Airbnb lascia la Cina: procura solo l’1% delle entrate

Entro l’estate sul sito web ufficiale di Airbnb verranno rimossi i soggiorni disponibili in Cina. Secondo quanto rivelato dalla “BBC” essi «hanno rappresentato solo l’1% delle entrate della società negli ultimi anni».

La compagnia sarebbe orientata infatti ora a concentrarsi sui residenti cinesi che viaggiano all’estero.

Prima della pandemia, questi ultimi erano triplicati rispetto al primo decennio del 2000, raggiungendo, secondo l’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, 155 milioni di viaggi nel 2019.

Anche se dal 2020, a causa del Covid-19 il paese ha subito dure restrizioni, rendendo estremamente difficili sia i viaggi di partenza e arrivo.

«Abbiamo preso la difficile decisione di concentrare i nostri sforzi in Cina sui viaggi in uscita e sospendere le nostre case e le esperienze degli host nel Paese, a partire dal 30 luglio 2022», ha scritto il co-fondatore di Airbnb Nathan Blecharczyk.

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