Alec Baldwin accusato di omicidio involontario per la sparatoria sul set di “Rust” nel 2021

Una duplice accusa. La procura distrettuale di Santa Fe ha infatti incriminato Alec Baldwin e l’addetta alla supervisione delle armi del film, Hannah Gutierrez Reed di omicidio involontario per l’uccisione della direttrice della fotografia, Halyna Hutchinssul, nel 2021 sul set del film «Rust» nel New Mexico. L’assistente regista del film, David Halls, invece si è dichiarato colpevole di uso negligente di un’arma letale.

Omicidio colposo involontario. La decisione è stata presa a distanza di 15 mesi dal tragico accaduto sul set del film western, prodotto dall’attore americano. Era l’ottobre 2021 quando un colpo partì da una pistola nelle mani di Baldwin durante le riprese. Quel colpo finì sulla spalla del regista Joel Souza, prima di rimbalzare uccidendo purtroppo la Hutchins. Baldwin ha sempre negato di aver puntato intenzionalmente la pistola: «Non punterei mai una pistola contro qualcuno per poi premere sul grilletto», disse nel dicembre 2021 alla ABC.

D’altronde per Baldwin quella pistola non aveva una pallottola. Secondo la versione dell’attore qualcuno deve aver messo una vera pallottola nella pistola: «Non doveva esserci un proiettile e non ho idea di come ci sia finito», disse sempre in quell’intervista.

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