Alessandro Cattelan tira le somme di “Da Grande”

Alessandro Cattelan tira le somme dopo l’ultima esperienza che ha intrapreso alla guida di “Da Grande”, programma da lui condotto, andato in onda su Rai 1. Gli ascolti dello show si sono rivelati sotto le aspettative ma il conduttore, da sempre noto per il suo spirito positivo e fortemente auto-ironico, non si lascia abbattere dalla critiche e, in un’intervista rilasciata a Repubblica, si dichiara «Grato alla Rai per avermi lasciato libero di essere me stesso. Se mi fossi snaturato avrei tradito l’impegno». La seconda puntata della trasmissione, infatti, in termini di ascolti è stata persino peggiore della prima, ma lo stesso Cattelan sostiene di essere stato sé stesso come da richiesta e che, nonostante tutto, sono pochissime le cose che cambierebbe. Il conduttore rivela anche che «la Rai non è in crisi di ascolti, non cercava chi la risollevasse». L’emittente ha quindi permesso al presentatore di esprimersi secondo il suo modo di intendere la tv e di fare qualcosa che lo rispecchiasse. L’idea del flop non lo sfiora poiché “uno show non si giudica solo dai dati” e aggiunge che “tanti colleghi mi hanno dato giudizi lusinghieri dicendomi di portare pazienza che la strada è quella giusta”. In attesa dell’uscita su Netflix della sua nuova serie, Cattelan coglie l’occasione per rispondere anche a chi da lui si aspettava una rivoluzione sostenendo che «Abbiamo l’ansia da rivoluzione, per farla non basta spingere un bottone. Non sarebbero bastate 10 puntate. Non so se ho iniziato, forse ho messo un mattone». E, sull’ipotesi di condurre altre due puntate dello show, il conduttore conferma che sarebbe felice diventasse realtà, ma al momento il discorso aperto tra lui e la Rai riguarda soprattutto l’Eurovision.

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