Amadeus: “Non condurrò Sanremo nel 2022”

”Pensateci: se quest’anno non ci fosse stato Sanremo, ora non staremmo qui a festeggiare la vittoria dei Maneskin in Europa: sarebbe stato un danno per la musica italiana”.


Queste le parole di Amadeus sul trionfo italiano a Rotterdam: il conduttore si è raccontato in una lunga intervista a “Il Messaggero”, dopo l’annuncio della vittoria della band, prima classificata al Festival e ora vincitrice nella gara internazionale da lui definita la “Champions League della musica”. Amadeus è orgoglioso e felice: “Volevo fare in modo che il Festival rispecchiasse la realtà, il mercato, che le canzoni avessero un successo anche fuori dall’Ariston: mi sembra di aver centrato l’obiettivo”.


Ed è stato centrato davvero: il conduttore aveva cercato i Maneskin già nel 2019 e quando ha ascoltato “Zitti e Buoni” ne è rimasto affascinato “Se dovessero vincere, faremmo la rivoluzione al Festival, pensai”.
Quella rivoluzione è stata portata sul palco europeo e Amadeus non respinge l’ipotesi di condurre un giorno quella “Champions League”.

Tuttavia, per quanto riguarda il Festival della musica italiana non ci sarà per ora un ‘Ama Ter’: “Ora mi godo una vacanza […] Il Festival mi auguro di poterlo condurre ancora se la Rai lo vorrà. Ma non nel 2022, Sanremo ha bisogno di energie particolari […] Faccio le cose con il cuore, non con la testa. Da gennaio a dicembre lavoro su tanti progetti, non c’è solo Sanremo nella mia vita, la mole di lavoro comincia ad essere importante”.

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