Amadeus sulla gag con John Travolta a Sanremo: “Era a conoscenza di tutto. Polemica inutile”

L’ospitata di John Travolta a Sanremo 2024 continua a far discutere. Perché tra la possibile pubblicità occulta dell’attore durante la seconda serata e la mancata firma della liberatoria per la trasmissione delle immagini dell’ormai “famoso” ballo del qua qua, durante la conferenza stampa, prima della terza serata di Sanremo 2024, il tema è stato ovviamente al centro della discussione.

Ed è proprio Amadeus a spiegare l’accaduto. «Mi sono divertito tantissimo, ma è un pensiero personale. Molte radio ci giocavano, scherzavano, è diventato un grande meme. John Travolta è stato avvisato di tutto, non è stato costretto a fare nulla. Tutto quello che è accaduto sul palco lui ne era a conoscenza e l’aveva condiviso. Forse gli avevamo detto che il cappellino era giallo ma era arancione. Nessuna sorpresa o tranello. Fiorello è il più grande showman che abbiamo. E fa parte della storia dell’ironia far fare a persone del genere delle cose che non farebbero mai. Da Fiorello anni fa Travolta fece il delfino, da Jimmy Fallon avviene di consueto. È una cosa che possono fare poche persone. Nel momento in cui la gag viene realizzata, poi magari in un momento una sua espressione di John Travolta che non vuole il cappellino o fa una smorfia, fa parte di una gag che pensavamo avesse accettato, passa che magari non è stato gradito. È una cosa che pensavamo funzionasse 10 e che poi magari ha funzionato 8 per l’espressione di John Travolta. Nessun tranello, Travolta sapeva tutto».

Il direttore artistico ribadisce che «è stato Travolta a contattarmi dicendomi che era in Francia, dicendomi che aveva piacere a essere a Sanremo. È avvenuto pochi giorni fa, non era una trattativa di mesi e mesi». La Rai fa sapere che Travolta ha incassato solo un rimborso spese e che «non c’è stato nessun accordo di carattere commerciale con Travolta, ma solo editoriale. Sul tema scarpe assolutamente nessun accordo di nessun tipo che rientri su temi di carattere commerciale. Il compenso è un rimborso spese basso, nel vero senso della parola». Ma perché le scarpe non sono state controllate, chiedono i giornalisti? «Nessuno ha notato le scarpe, abbiamo commesso l’errore di non oscurare le scarpe, il marchio non ci sembrava noto. Non c’è stata nessuna volontà di nessuno di fare inquadrature particolare», dice la vicedirettrice Intrattenimento Prime Time, Federica Lentini.

Per Amadeus è una polemica inutile. E proprio a lui è stato chiesto se avesse detto “Don’t worry be happy” in diretta, che sarebbe il claim del brand delle scarpe indossate dall’attore, appositamente. «Non ne avevo la minima idea, io l’ho preso dalla canzone. Non mi è arrivato nemmeno un paio di scarpe in omaggio (dice ridendo, ndr). Non era nel copione, nel copione metto delle cose che mi devo ricordare di dire che scriviamo noi. Non so nemmeno la marca delle scarpe, come pensate che io faccia la promozione delle scarpe di John Travolta».

Sul caso clip rimossa, e relativa questione sulla famosa liberatoria, la Rai spiega che c’è stata una limitazione di diritti, che erano vincolati e per questo non sono a disposizione le clip. Perché ha firmato un contratto con una serie di vincoli sui diritti», visto il rimborso spese. Per Amadeus è una polemica inutile: “Ma parliamo di Mare Fuori, di Allevi, delle cose belle del festival. Non parliamo di John Travolta a rimborso spese». Lo stesso ingaggio, fanno sapere, di Russell Crowe stasera.

[📸 Pool Sanremo / IPA]

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