È un periodo tumultuoso per Amber Heard, attualmente coinvolta nel processo per diffamazione intentato dall’ex marito Johnny Depp. Ora stanno emergendo nuove accuse e questa volta è l’American Civil Liberties Union (ACLU) a parlare.
Pare infatti che l’attrice, una volta raggiunto l’accordo di divorzio con la star de “I Pirati dei Caraibi” nel 2016, dichiarò che avrebbe donato l’intera somma – pari a circa 7 milioni di dollari – in beneficenza, dividendola tra il Children’s Hospital di Los Angeles e appunto l’ACLU. Ora, l’Organizzazione no profit – orientata a difendere i diritti civili e le libertà individuali negli Stati Uniti – sostiene che Amber abbia devoluto meno della metà di quanto promesso.
La vicenda è stata oggetto di discussione nell’udienza tenutasi oggi giovedì 28 aprile: il consigliere generale e COO dell’ACLU Terence Dougherty ha affermato, in una deposizione registrata e riprodotta in tribunale, che l’organizzazione ha ricevuto 4 donazioni a nome di Amber, per un totale di soli 1,3 milioni dollari. Si ritiene inoltre che circa la metà delle donazioni ricevute a nome di Amber provengano in realtà da Elon Musk, con il quale l’attrice iniziò a frequentarsi dopo la sua rottura con Depp.
Pare che il patron di Tesla abbia inviato nel 2016 un’e-mail ad Anthony Romero, il direttore esecutivo dell’ACLU, sottolineando che Amber avrebbe donato il totale di 3,5 milioni di dollari in un periodo di 10 anni ma sembra che l’ultimo pagamento a suo nome risalga al 2019.
Amber Heard accusata di non aver donato quanto promesso all’ACLU