Amber Heard: «Ho parlato contro il potere e ne ho pagato il prezzo»

Ieri, lunedì 13 giugno, “Today” ha rilasciato un’anticipazione della prima intervista di Amber Heard che parla dopo la fine del processo. Ora sono emerse ulteriori dichiarazioni di Amber Heard, intervistata dalla giornalista Savannah Guthrie per NBC. Secondo Amber “la stragrande maggioranza di questo processo è stata giocata sui social media” e la giuria non ha potuto non esserne influenzata, così come l’opinione pubblica. «Ogni singolo giorno trovavo 3, 4 a volte 6 isolati di blocchi di persone con cartelli che dicevano “Bruciamo a morte la strega”. […] Dopo tre settimane e mezzo quando ho preso parola ho visto un’aula piena di fan del Capitan Jack Sparrow. È stata la cosa più umiliante e orribile che mi sia mai capitata. Non mi sono mai sentita così tanto privata della mia umanità».

Amber Heard parla dopo il processo dunque e sostiene che alcune delle prove importanti di cui era in possesso non siano state considerate in sede legale e, a proposito degli avvocati di Johnny che l’hanno additata come “bugiarda”, ha affermato: «I suoi avvocati hanno fatto sicuramente un lavoro migliore nel distrarre i giudici dai problemi reali». L’attrice sostiene che le è stato detto che stesse recitando “dall’avvocato dell’uomo che ha convinto il mondo di avere le forbici al posto delle dita” in riferimento a uno dei più importanti ruoli interpretati da Depp. «Ho detto la verità contro il potere e ne ho pagato il prezzo». A proposito degli atti di violenza di cui la stessa Amber si è resa protagonista, come è emerso da audio e testimonianze mostrate durante le udienze, la star ha commentato: «Io non l’ho mai istigato, ho solo dovuto rispondere. Quando vivi nella violenza diventa normale, devi adattarti. Sono state estrapolate tante cose da quegli audio, sono trapelati online dopo essere stati modificati. Quello che avete sentito lì non prova ciò che stava accadendo in quel momento […] Come ho dichiarato sul banco dei testimoni, quando la tua vita è in pericolo, non solo ti prendi la colpa di cose di cui tu non dovresti prenderti colpa ma quando vivi una situazione di abusi a livello fisico, emotivo e psicologico non hai la forza di scegliere in modo razionale».

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