Art Basel Paris: da Louis Vuitton a Miu Miu, tutto pronto per la fiera che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2024

Tutto pronto per la nuova edizione parigina della celebre fiera Art Basel. Dal 18 al 20 ottobre 2024 il Grand Palais, cuore della capitale, si trasformerà in un ponte tra le industrie culturali francesi per creare un evento di punta che si irradierà in tutta la città. E non poteva mancare la moda, con progetti pronti a illuminare Parigi e a celebrare l’eterno legame tra questa industria e il mondo dell’arte. 

Tra i protagonisti ci sarà infatti Louis Vuitton, che ha scelto di dedicare la sua presenza al Grand Palais alla sua collaborazione di lunga data con l’architetto americano di origine canadese Frank Gehry, ovvero uno degli architetti più influenti del nostro tempo noto per combinare materiali di uso quotidiano con strutture complesse e dinamiche. Un pensatore pionieristico e poetico che non si è mai tirato indietro dalla sperimentazione, Frank Gehry ha trascorso più di mezzo secolo a rivoluzionare il concetto di design in architettura, sviluppando un approccio innovativo e soprattutto inconfondibile, che gli ha permesso di ottenere alcuni dei premi più prestigiosi in architettura, dal Premio Pritzker nel 1989 fino alla Medaglia Presidenziale della Libertà consegnata da Barack Obama nel 2016.

Nel 2014 Frank Gehry ha collaborato con LVMH per sviluppare un design ispirato all’architettura francese per la Fondation Louis Vuitton. Una collaborazione sfociata nella realizzazione di una straordinaria struttura simile a una nave, che ha contribuito a inaugurare una nuova era per la capitale francese come destinazione per l’arte contemporanea. Come ha spiegato Frank Gehry, infatti, la sua intenzione era proprio quella di «progettare, a Parigi, una magnifica nave che simboleggiasse la chiamata culturale della Francia», come racconta Louis Vuitton in un comunicato stampa. E così è stato. E Louis Vuitton, a un decennio da quando questa visione è diventata realtà, ha deciso di omaggiare la collaborazione con l’architetto con uno stand all’Art Basel.

È stato proprio il Frank Gehry Studio a contribuire nel progetto dello stand: il pezzo clou è una scultura lunga 4,5 metri a forma di pesce, dell’architetto stesso e per consentire la libera circolazione intorno all’installazione, l’opera d’arte sarà sospesa. Il pesce, come i fan di Frank Gehry sanno bene, è un motivo ricorrente nei suoi progetti architettonici e una forma in cui trova spesso ispirazione. In passato l’architetto ha dichiarato che il corpo di un pesce è «il modello per il futuro dell’architettura perché esprime movimento scultoreo». Una fascinazione iniziata negli anni ’80 come negazione delle popolari tendenze postmoderne dell’epoca, di cui Frank Gehry ha raccontato: «Alcuni dei miei colleghi architetti si sono innamorati di una mostra di disegni Beaux Arts al Met di New York, e alcuni di loro hanno iniziato a incorporare dettagli architettonici storici nel loro lavoro, quello che in seguito divenne noto come Post-Modernismo. Stavano reagendo alla sterilità del modernismo e sentivano che l’ornamento storico era la soluzione. L’architettura per me significa creare nel tempo in cui ti trovi, non replicare il passato. Non so da dove provenga, ma ho detto, se senti il bisogno di tornare indietro nel tempo, non andare dai romani e dai greci, torna indietro 300 milioni di anni prima ai pesci!».

Lo stand di Louis Vuitton includerà anche diversi modelli architettonici e disegni degli edifici iconici che Frank Gehry ha progettato per la Maison francese, come i numerosi modelli prodotti per la Fondation Louis Vuitton a Parigi in materiali come legno, plastica e alluminio, attraverso i quali ha perfezionato le linee e le forme che conferiscono all’iconico edificio il suo senso di movimento. Le meraviglie architettoniche emerse dalla collaborazione di Frank Gehry con Louis Vuitton sono state anche interpretate in design che hanno decorato bauli, borse e persino bottiglie di profumo in vetro di Murano scultoree, parte della serie Les Editions, che saranno esposti all’Art Basel Paris. Inoltre, verranno presentate alcune borse della collezione in edizione limitata Louis Vuitton x Frank Gehry: dieci pezzi che si riferiscono a dieci aspetti diversi del lavoro dell’architetto o fanno riferimento direttamente a uno specifico edificio emblematico. Ciascuno è stato realizzato in una varietà di tecniche che fondono innovazione e sperimentazione, utilizzando il know-how e l’artigianato della Maison. 

All’Art Basel di Parigi sarà inoltre presente anche Miu Miu, partner ufficiale dell’evento. Il brand presenterà un progetto speciale intitolato “Tales & Tellers” al Palais d’Iéna, sede del Consiglio economico, sociale e ambientale francese. Il progetto è concepito dall’artista ultifdisciplinare Goshka Macuga e curato da Elvira Dyangani Ose, direttrice del MACBA (Museu d’Art Contemporani de Barcelona) e attingerà da due iniziative creative chiave avviate da Miu Miu, ovvero il progetto semestrale “Women’s Tales”, che dal 2011 ha invitato registe come Mati Diop e Miranda July, solo per citarne alcune, a esplorare la vanità e la femminilità, così come i video degli interventi artistici delle sfilate di Miu Miu e le opere multimediali basate sul tempo di artisti come Sophia Al-Maria, Cécile B. Evans e Jeong Geum-hyung. In merito a questa attesa presenza, il direttore di Art Basel Paris Clément Delépine ha dichiarato: «Ambiziosa nella portata e senza precedenti nella sua natura, la nostra partnership con Miu Miu segna anche un’importante pietra miliare nella storia dello spettacolo, illustrando il ruolo di Art Basel Paris come organizzazione che crea ponti e promuove scambi fruttuosi tra le industrie creative».

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