“Baby Reindeer” la presunta Martha fa causa a Netflix e Richard Gadd per un totale di circa 170 mln di dollari

Secondo quanto riportato nelle ultime ore in particolar modo da portali statunitensi come “Variety”, la donna identificata come la vera Martha della serie “Baby Reindeer”, ovvero Fiona Harvey, avrebbe ufficialmente deciso di fare causa a Netflix. Interpretata nello show dall’attrice Jessica Gunning, Fiona stando a quanto si apprende dalla causa depositata nella giornata di ieri – giovedì 6 giugno 2024 – presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto centrale della California, avrebbe citato in giudizio sia la piattaforma di streaming che il creatore della serie, Richard Gadd, chiedendo un risarcimento di almeno 170 milioni di dollari. Harvey, come riporta anche il “Daily Mail” avrebbe dunque chiesto 50 milioni di dollari ciascuno per danni effettivi, danni compensativi tra cui angoscia e profitti, oltre ad almeno 20 milioni di dollari di danni punitivi ai quali va aggiunta anche la copertura delle spese e degli interessi legali.

Sempre secondo quanto si legge sul portale, l’accusa che la donna rivolgerebbe nei confronti di Netflix è quella di «diffamazione, inflizione intenzionale di disagio emotivo, negligenza e violazione del suo diritto di pubblicità». La causa di Fiona, infatti, sosterrebbe che la piattaforma avrebbe raccontato “bugie brutali” sul suo conto nel recente show. «Come risultato delle bugie, degli illeciti e della cattiva condotta assolutamente sconsiderata degli imputati, la vita di Harvey era stata rovinata. Semplicemente, Netflix e Gadd hanno distrutto la sua reputazione, il suo personaggio e la sua vita» riporta un estratto della denuncia.

In una dichiarazione successiva a tali avvenimenti, quindi, un rappresentante di Netflix avrebbe voluto replicare affermando: «Intendiamo difendere questa questione con forza e sostenere il diritto di Richard Gadd di raccontare la sua storia».

[📷 Ed Miller / Netflix]

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