Balmain: un viaggio dal paradiso all’inferno, in stile cyberpunk!

Una collezione haute couture e una ready-to-wear si fondono sulla passerella di Balmain, che prende parte alla settimana della moda parigina proiettando i valori del brand all’interno di un vero e proprio festival musicale. Tra angeli, demoni ed esploratori con valigetta, quello della primavera-estate 2023 ha tutte le sembianze di un viaggio distopico dal passato al futuro, dal paradiso all’inferno, da un mondo all’altro. Un aura di magia mista a classicismo pervade tutta la lunghissima passerella in pietra grezza, tra abiti dalle forme aliene e silhouette dallo stile urban. La sfilata parte con mini-dress scultorei con manipolazioni di tessuto in 3D, che richiamano (o omaggiano?) la celebre “Plato’s Atlantis” di McQueen, per la primavera-estate 2010. A queste proposte dai forti toni mitologici si affiancano look urban dalle nuance più sobrie, composti da pantaloni baggy, corsetti, giacche e gilet, accompagnati da copricapi Saturno dall’aura sacerdotale, che inaspettatamente si trasformano in cappellini da tennis dalla visiera ampissima. Stampe rinascimentali spiccano per tutta la collezione su capi e accessori, dai cargo pants ai cappotti, fino ai lunghi abiti da sera dalla silhouette classica, in contrasto con cut-out e intrecci di tessuto. Per lasciare spazio poi agli essentials di Balmain: sleek dress aderenti, che seguono la linea del corpo, con stampe che ricalcano il corpo nudo, stavolta omaggiando l’arte del Rinascimento.

Ashley Graham calca la passerella seducente e misteriosa, mentre Cher – che ha contribuito creativamente alla realizzazione di una nuova borsa – fa la sua apparizione a fine show in una catsuit dai toni glossy, assieme allo stilista Olivier Rousteing, alle redini della maison francese da più di un decennio. Alla sfilata assiste anche Kylie Jenner, in un mini-dress color panna realizzato in maglia intrecciata, mentre Dove Cameron sceglie un abitino con stampa leopardata, collant nero e scarpa con tacco open toe. Presenti anche Nicola Peltz e Brooklyn Beckham, lei in coop top nero fasciante, minigonna e collant coprente, lui in camicia bianca e pantalone regular nero, abbinato a chunky sneakers. Stromae assiste alla sfilata con la moglie Coralie Barber, con una giacca oversize color carta da zucchero, pantalone baggy abbinato, sneakers e camicia bianca.

I “demoni” di Balmain calcano la passerella con abiti dalle stampe infuocate, tra tuniche, sleek dress e tute intere. Per tutta la collezione, gli accessori giocano un ruolo fondamentale: ci sono piercing, borse-gioiello dai manici ad anello, copricapi dal taglio netto e scaldamuscoli. Le scarpe sono imbottite e dalla suola vertiginosa, a zeppa oppure sottilissima. Le due collezioni firmate Balmain sono realizzate quasi per intero in materiali sostenibili come carta, vimini e buccia di banana, assecondando il bisogno crescente di avvicinarsi alla sostenibilità, affrontando tematiche cruciali all’interno del panorama moda.

A cura di Silvia Zardini

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