Beauty Reviews: e se fossero false anche quelle generate con l’Intelligenza Artificiale?

Secondo una ricerca del Global Web Index, il 45% dei consumatori di prodotti di bellezza legge le recensioni per avere informazioni prima di acquistare un prodotto. Inoltre, un consumatore di bellezza su due afferma di essere motivato ad acquistare prodotti sulla base delle recensioni di altri. È chiaro che i marchi di bellezza si affidano alle recensioni online, probabilmente più che in altri settori. Ciò è in gran parte dovuto alla difficoltà di dimostrare i presunti benefici dei prodotti per la cura della pelle o di bellezza. In sostanza, i consumatori fanno affidamento sulle recensioni degli altri per dire loro se un prodotto effettivamente “fa quello che dice sulla etichetta”.

Sfortunatamente, a seguito di scandali di alto profilo, negli ultimi due anni c’è stato un crescente scetticismo sulla validità delle recensioni online e sulle recensioni false, soprattutto da quando l’intelligenza artificiale si è inserita in questo segmento falsificando le reviews.

Stando a quanto analizzato:

  • Il 61% dei clienti legge le recensioni online.
  • Il 90% degli acquirenti legge le recensioni prima di acquistare online.
  • I clienti in genere spendono il 31% in più per i marchi che hanno recensioni complessivamente positive rispetto a quelle negative.

Le recensioni di bellezza a grandi linee possono essere divise in due: recensioni dei clienti (generate anche tramite IA) e recensioni di influencer/media. Le recensioni dei clienti devono essere esperienze utente grezze e non modificate, ma le recensioni professionali sono spesso sponsorizzate dai marchi e tendono ad essere positive”, afferma Estee Laundry, il collettivo di bellezza anonimo che monitora il settore del beauty e denuncia magagne e problematiche di comunicazione e anche recensioni false. “Viviamo in un’epoca in cui ci sono migliaia di influencer che consigliano prodotti per i quali sono stati pagati dai brand, quindi i clienti fanno molto affidamento sulle recensioni imparziali degli utenti sui siti per prendere decisioni. Queste recensioni, quindi, hanno un grande impatto sulle vendite”.

Per quanto riguarda l’Intelligenza Artificiale, dal report di Stileo emerge che il 30% dei consumatori ha già notato l’impiego dell’IA da parte degli eShop di moda, ma come spesso la percezione in proposito cambia molto sulla base del rapporto più ampio che ognuno detiene con il progresso tecnologico. Se il 37% esprime il proprio disagio per l’utilizzo di questa tecnologia in qualsiasi aspetto dell’esperienza di acquisto, al contrario, il 25% indica di essere a proprio agio con l’IA che genera raccomandazioni di prodotti. Il sistema di raccomandazione basato sull’intelligenza artificiale, infatti, personalizza l’interfaccia per l’utente aiutando a risolvere il problema della navigazione all’interno di un’enorme quantità di articoli di moda e beauty, evitando quindi che la maggior parte dei prodotti sia spostata in fondo all’elenco o nelle pagine successive, rischiando di non essere mai notata.
Una delle modalità preferite dai consumatori che coinvolge l’intelligenza artificiale è la ricerca visiva, che si lega all’imperante esigenza di risparmio: infatti, il 59% degli utenti l’ha utilizzata per trovare online ad un prezzo migliore dei prodotti che aveva già visto offline.

Ma se da una parte l’utilizzo dell’IA ha apportato numerosi benefici allo shopping online, supportando anche in primis la guerra allo smascheramento delle fake reviews, dall’altra la situazione si fa molto più complicata nel momento in cui l’IA viene utilizzata con scopi truffaldini, generando essa stessa delle false recensioni, il che per un mondo beauty che è in stretta connessione con il benessere dell’epidermide, potrebbe portare delle conseguenze nefaste per il consumatore finale.

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