Beauty Routine: il Blush resta il must have di ogni make up

“Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi. Le tue calzette rosse. E l’innocenza sulle gote tue. Due arance ancor più rosse.” L’incipit è quello de “La canzone del sole”, uno dei singoli più famosi di Lucio Battisti, ma a pensarci bene descrive perfettamente e quasi in maniera sinestetica il trend make up che, stagione dopo stagione, continua ad essere lo zoccolo duro del mondo beauty. L’effetto “Bonne Mine”, ovvero quello salutare che ha tutto il sapore dei rossori delicati dopo una giornata trascorsa al sole, magari al mare o in campagna, è ancora molto richiesto, e il blush è indiscutibilmente l’elemento fondamentale per ottenere questo beauty look.

Sarà per il romanticismo capace di emanare, o forse proprio per quel risultato di vitalità di una vita a contatto con la natura, ma sembra davvero che bastino due guance rosate per sentirsi più allegre, con quella traccia d’infanzia che conferisce un’innocente giovinezza al volto di chi sceglie questo make up. Rosa big-babol, pesca, rosso ciliegia, corallo o bronzato, il blush negli ultimi anni ha avuto un’evoluzione unica nel panorama beauty, considerata anche l’altissima richiesta dei consumatori.

Se un tempo veniva principalmente identificato con il fard, ovvero le poudre che per anni hanno affollato i reparti di cosmetica delle grandi profumerie, ad oggi le formule più richieste sono quelle in crema, più pigmentati, più resistenti, modulabili con il semplice uso delle dita, e ultimamente sempre più luminosi, coniugando spesso all’uso vero e proprio del blush anche quello dell’illuminante, altro grande must have del beauty kit degli ultimi anni.

Le variazioni sul tema sono talmente tante, che tra le beauty influencer dei social si possono riconoscere delle vere e proprie “collezioniste di blush”; Sophie Shab, 1,7 milioni su Instagram, che ha affermato a BOF che nonostante i suoi followers siano a conoscenza della grandissima quantità di blush che lei ha a disposizione, ogni volta c’è sempre qualcosa di nuovo sul mercato, arricchito da nuove formule, nutritivi, e che quindi riuscire a farne a meno è davvero difficile.

Nella sua forma tradizionale in polvere, il blush è stato in passato a lungo considerato obsoleto, forse per il rischio di sembrare un pagliaccio non appena si carica un pò troppo la mano, o forse perché associato ad un tipo di femminilità troppo “docile”, e quindi in controtendenza rispetto al femmineo dominante propinato dai media per lungo tempo. Poi pian piano ha cominciato una sua inesorabile rivalsa, che l’ha portato a diventare una vera e propria beauty obsession. A dare il via all’ascesa del blush ci ha pensato dapprima il trend della “French girl” tanto in voga tra il 2017 e il 2020; ragazze all’ombra della Tour Eiffel e non solo hanno provato ogni escamotage possibile per ottenere quell’effetto “naturalmente sano”, dove il rossore delle guance faceva da elemento distintivo su una pelle praticamente perfetta e labbra tamponate rosso ciliegia. Successivamente sono celebs come Hailey Bieber ad aver sancito la definitiva consacrazione di questo stile, coadiuvato dai recenti trend di TikTok come “Tomato Girl” o “Strawberry Make Up” e da sempre nuove tecniche di applicazione, come il blush “draping” o “glazing”.

I numeri parlano chiaramente: negli Stati Uniti le vendite dei blush sono aumentate del ben 60% solo nel 2023 per un totale di 427 milioni di dollari, a differenza di alcuni prodotti iconici come il mascara, che sebbene considerato un grande classico delle appassionate di make up e non solo, ha registrato nell’ultimo anno solo un aumento del 6%.

[📷 Instagram: Hailey Bieber]

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