Benedetta Porcaroli e i rumors su Scamarcio: «A indignarmi non ce la faccio. Devi saper stare al gioco anche nella scomodità»

Benedetta Porcaroli – la star della serie di successo “Baby” – si è raccontata in una lunga intervista a “Vanity Fair”. Ha iniziato la sua carriera a 15 anni «per puro caso» e ora occupa la scena del cinema italiano. L’abbiamo vista infatti qualche giorno fa al “Festival del Cinema” di Venezia, sul red carpet de “La Chiesa Cattolica” il film di Stefano Mordini, che la vede tra i protagonisti: «Avevo dei dubbi su me stessa e anche sul film. Sulla sua natura. Sulla difficoltà di ridurre a poco più di un’ora e mezza un libro di 1.300 pagine. Poi l’ho visto. E mi sono commossa. Credo sia un lavoro che pur essendo ambientato negli anni ’70, al di là del contesto storico e culturale, parla di oggi. Di incomunicabilità. Di violenza estrema che cova sotto la cenere in contesti che apparentemente di estremo dovrebbero avere poco».

Un ruolo nuovo, controverso, affascinante e originale: «Dico no in cui mi viene proposto sempre di interpretare la ragazzina giovane e bella. Di fare la bella non m’importa niente. Mi annoia. Poi, se c’è un ruolo interessante in cui devo essere bella e la bellezza è funzionale al racconto benissimo. Ma fare la fidanzatina bona non mi interessa».

Benedetta è cresciuta dal punto di vista personale e professionale, diventando una giovane donna consapevole delle proprie fragilità e sicurezze: «Ero sfacciata, spericolata e coraggiosa. Ero un cane senza collare. Crescendo sono diventata molto più fragile, incerta e anche attenta […] adesso do più importanza a quel che ho e al rischio di perderlo. Da un lato temo che l’attenzione mi tolga una parte di spontaneità, dall’altro crescere significa anche essere presenti a se stessi e accorgersi di quel che ti succede intorno e averne cura. Credo si tratti di dare alle cose il giusto peso. Al lavoro come ai rapporti umani. A volte, come tutti, fallisco. Ma non mi flagello. Concedersi il lusso di sbagliare è una carezza che si fa a se stessi».

L’attrice, bella e malinconica, socievole e riservata ha parlato a cuore aperto: «Ieri la tranquillità mi sembrava un sinonimo di noia. Mi sono calmata molto, ma sono una Gemelli e posso essere tutto e il contrario di tutto. Ricettiva ed estroversa, timida e introversa, simpatica o sgradevole. Sono una cosa e anche l’esatto contrario. Vivo in costante contraddizione. Non sono in pace per niente, però non sono neanche tormentata perché fino a ora ho avuto comunque una vita felice. Se sono inquieta è perché sono curiosa e alla ricerca di qualcosa, non certo perché ambisca alla sofferenza».

A Benedetta infastidiscono poche cose e tra queste “il pregiudizio” e “la mancanza di rispetto” ma nonostante questo risponde serena sui rumors emersi in merito alla presunta relazione con Riccardo Scamarcio – co protagonista nel film sopracitato -: «È un dazio inevitabile, lo metto in conto e sono assolutamente serena. A indignarmi non ce la faccio, mi sembrerebbe ipocrita alzare il ditino e dire: “Come vi permettete di insinuare che io abbia una storia?”. È una frase che non mi sentirà pronunciare mai. Altrimenti avrei fatto un altro mestiere. Se giochi devi saper giocare e la regola qui è che la fama non può valere solo e sempre quando ti fa comodo. Devi saper stare al gioco anche nella scomodità. E, nella scomodità, lasciare che passi».

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