Britney Spears sulla presunta aggressione dell’addetto alla sicurezza di Victor Wembanyama: “Mi ha colpito sul viso senza guardare indietro”

Durante quella che poteva sembrare una semplice cena al “Catch” dell’ARIA Hotel di Las Vegas nella serata del 5 luglio, Britney Spears e il cestista degli Spurs Victor Wembanyama sono finiti sulla bocca di tutto il mondo a causa della presunta aggressione dell’addetto della sicurezza del giocatore nei confronti della cantante.

La prima ricostruzione di “TMZ” riporta che Britney Spears ha provato ad avvicinare il cestista con l’intenzione di congratularsi per l’ottima stagione, mentre l’addetto alla sicurezza di lui, non riconoscendola, l’avrebbe colpita facendola cadere a terra.

La mattina seguente, il 19enne Victor Wembanyama, come riportato da “People”, ha dichiarato pubblicamente alla stampa: “Mi sono svegliato con un paio di telefonate. C’erano tante persone nella hall dell’albergo e molte mi chiamavano ovviamente”. Continua poi dicendo: “Non ho visto quello che stava succedendo perché stavo camminando e mi hanno detto: “Non fermarti”. Lei mi ha afferrato da dietro quindi sapevo che l’addetto alla sicurezza l’avrebbe allontanata. […] Non mi sono fermato a guardare, ho continuato a camminare e mi sono goduto una buona cena”. Quando gli è stato chiesto se fosse al corrente del fatto che la persona ad averlo chiamato fosse famosa, ha risposto di non averlo saputo fino a un paio di ore dopo che era successo, mentre, una volta tornato in albergo, pensava che l’incidente non fosse un “big deal”: “Quando la sicurezza mi ha detto che era la Spears, ho pensato fosse uno scherzo. […] Non lo sapevo perché non l’ho vista. Non ho mai visto il suo viso. Ho solo continuato a camminare.” 

Non passa molto tempo ed ecco arrivare la risposta di Britney, condivisa tramite un post sul suo account Instagram: “Le esperienze traumatiche non sono nuove per me e ho avuto la mia dose di ombra a causa di queste. Non ero preparata a quello che è successo la scorsa sera. Ho riconosciuto un atleta nella lobby del mio albergo. Più tardi sono andata nel ristorante di un altro hotel e l’ho visto di nuovo. Ho deciso di approcciarlo e congratularmi del suo successo. C’era confusione, quindi l’ho toccato sulla spalla per avere la sua attenzione. Sono consapevole della dichiarazione dell’atleta che dice che l’ho “afferrato da dietro”, ma l’ho semplicemente toccato. Il suo addetto alla sicurezza poi mi ha colpito sul viso senza guardare indietro, davanti alla folla e facendo cadere i miei occhiali. Vengo chiamata dalle persone tutto il tempo. Infatti, quella sera, sono stata chiamata da un gruppo di almeno 20 fan. Il mio team addetto alla sicurezza non ha colpito nessuno di loro. Questa storia è super imbarazzante da condividere con il mondo ma è già ovunque. Comunque, penso sia importante condividerla e spingere i personaggi pubblici ad essere d’esempio e trattare le persone con rispetto. La violenza fisica avviene troppo spesso in questo mondo. Spesso a porte chiuse. Io sto dalla parte di tutte le vittime e il cuore va a tutti voi! Devo ancora ricevere delle scuse pubbliche dal giocatore, dalla sicurezza o la loro organizzazione. Spero che lo facciano. Amo la quantità di amore e supporto che sto ricevendo al momento. Ringrazio la polizia di Las Vegas e i detective per il loro supporto.”

[📸 Credits: Instagram wemby]

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