CHANEL P/E 22: le modelle davanti e dietro l’obiettivo portano il glam degli anni ’80

Alla sfilata CHANEL Prêt-à-Porter Primavera-Estate 2022, le modelle, circondate da fotografi, sfilano su una passerella rialzata che rievoca l’intensa emozione e la magia delle sfilate di moda degli anni ’80. In posa, dietro e davanti l’obiettivo, Lily-Rose Depp, Rebecca Dayan, Quannah Chasinghorse-Potts, Alma Jodorowsky e Jennie rivestono il ruolo di fotografe e muse nel film di Inez & Vinoodh che presenta la collezione di Virginie Viard.

In passerella si alternano body sgambati, bikini con top e culotte, cerchietti con l’inconfondibile logo. Non mancano elementi caratteristici della Maison, come le perle. Ci sono perle ovunque. Si portano al collo, ma ricoprono anche le maniche di una camicia e si perdono tra le trame della maglia sui capi, diventano cinture da portare in vita, mini bag e impreziosiscono le scarpe.

Dagli Eighties, Virginie Viard prende anche le tutine con i cycle pants, i copricostumi in rete con glitter luccicanti, il vinile, le paillettes e i blazer over, che diventano mini dress. E ovviamente la pancia scoperta. Le modelle si divertono, strizzano gli occhi e ammiccano davanti agli obiettivi che le circondano. Il clima rilassato e super cool è quello dei tempi d’oro della moda. A riflettere il glam degli anni ’80 ci pensano anche maxi orecchini in plexiglass, bracciali, choker, collane lunghe: gli accessori si portano tutti insieme. Il mood da french riviera si respira con righe, maxi gonne e midi dress. Le borse iconiche della Maison vengono reinterpretate con una maxi catena, ma dal passato vengono rispolverati i cuori, la minaudiere dalla forma dell’eau de parfum Chanel numero 5 e le mini suitcase da portare a mano. Non solo tweed, i tailleur vengono proposti anche in crochet nelle nuances colorate e divertenti. Ad aggiungere una nota funny sono shorts e gonne svasate nei colori dei sorbetti: fragola, mora, lampone e limone. E il logo dalla doppia C guidato da Virginie Viard ( che non a caso era il braccio destro di Karl Lagerfeld) resta una certezza.

Nella seconda parte della collezione hanno sfilato spolverini e cappe con stampe colorate su seta. Le modelle sorridono e si divertono e la direttrice creativa sembra suggerire di prendere la vita con quella leggerezza che Calvino chiamava “capacità di planare sulle cose dall’alto”. Le top model sembrano farfalle svolazzanti e questa allegria contagiosa ci spinge a credere che nella vita la possibilità di cambiare tutto è la libertà più grande.

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