Conor McGregor manda al pronto soccorso la mascotte dei Miami Heat dopo aver inscenato un combattimento con lui

Venerdì 9 giugno, i Denver Nuggets e i Miami Heat si sono affrontati in Gara 4 valiamoci per le finali NBA. Le due squadre però, non sono state le uniche protagoniste della serata poiché, ad attirare su di sé gran parte dell’attenzione mediatica ci ha pensato anche Conor McGregor. Il campione di UFC, infatti, dopo un combattimento inscenato e programmato contro la mascotte degli Heat, Burnie, ha mandato quest’ultimo al pronto soccorso a causa di un colpo troppo forte. 

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Il lottatore non è nuovo a questo tipo di “colpi di testa” tanto che, in passato, ha già avuto diversi problemi con la legge. In questo caso, però, tra chi sostiene che il colpo assestato alla mascotte fosse troppo forte e non adatto a uno spettacolo programmato, c’è anche chi non può far a meno di evidenziare come lo stesso Burnie indossasse in realtà dei guantoni da box dorati, facendo presupporre quindi di essere “organizzato” per mettere in scena il combattimento.

Come riportato da “The Athletic”, nel promuovere il suo spray antidolorifico, McGregor avrebbe colpito la mascotte prima con un gancio sinistro che lo ha mandato a terra e successivamente con un altro pugno mentre gli spruzzava il suo prodotto. Secondo una fonte della Lega informata sulla questione, all’uomo che veste i panni di Burnie in ospedale sarebbero stati somministrati alcuni antidolorifici e, da allora, sarebbe poi stato rimandato a casa in buona salute. 

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