C’è un filo che, estate dopo estate, torna a legare passato e presente. È quello del crochet, una lavorazione che da decenni riaffiora puntualmente nel guardaroba estivo. Più che una semplice tendenza, un linguaggio estetico capace di evocare il sole del Mediterraneo, il savoir-faire artigianale e quell’eleganza spontanea che non ha bisogno di ostentazione.


Nato come tecnica di manifattura domestica tra Europa e Medio Oriente e tramandato di generazione in generazione, il crochet conquista la moda negli anni Settanta, quando diventa simbolo dello spirito libero della controcultura. È l’epoca di Jane Birkin, che lo abbina con naturalezza a cestini in vimini e jeans a zampa, trasformandolo nell’emblema di una femminilità bohémien che raggiunge il suo culmine con l’iconico vestito del 1969 recentemente replicato al Festival di Cannes da Schiaparelli per Bella Hadid.



Negli anni Duemila conquista l’estetica boho di Sienna Miller e Mischa Barton e, più recentemente, Lupita Nyong’o ne ha confermato la straordinaria versatilità con un look Chanel Cruise color corallo. Per il 2026 attraversa le collezioni Alta Moda di Dolce&Gabbana, emblema più elevato della maestria artigianale, ma anche quelle di Balmain, Jacquemus, Miu Miu, Chloé, Gabriela Hearst e Magda Butrym, reinterpretato in chiave contemporanea attraverso abiti impalpabili, top traforati, gonne a rete e raffinati dettagli handmade. Ma sono soprattutto gli accessori a decretarne il successo dell’estate: cappellini lavorati all’uncinetto, bandane, foulard, shopper e persino ballerine trasformano il crochet nel dettaglio capace di definire un intero look.



In un momento storico in cui la moda riscopre il valore del fatto a mano, della lentezza e dell’autenticità, il crochet racconta una storia di tempo, pazienza e maestria. Una tecnica che conserva il sapore delle estati di una volta, delle case sul mare e dei pomeriggi assolati in compagnia delle nonne, ma continua a reinventarsi con sorprendente modernità. Romantico, rétro e sofisticato, resta il simbolo di uno stile effortless che parla di libertà, artigianalità e di quell’inconfondibile dolce vita mediterranea che, anno dopo anno, non smette mai di sedurre.



[📸 Getty Images; Courtesy of Dolce&Gabbana; Instagram: haileybieber, alexachung; us.balmain.com; jacquemus.com; miumiu.com]