Da pirata, da biker o da hipster: i baffi stanno (di nuovo) vivendo un momento di gloria

Siamo noi o sembrano essere ovunque? Da sempre associati all’età adulta, i baffi stanno vivendo un nuovo momento di gloria, sia su TikTok, dove molte ragazze si chiedono se “quel ragazzo” sia davvero carino o se il suo fascino sia dovuto soltanto alla presenza dei baffi, sia sul volto di attori e cantanti che li hanno riportati in auge, complici anche i cambiamenti culturali che non li vendono più stigmatizzati ed associati a personalità tradizionaliste o ambigue.

Mutati nel tempo, da quando Giacomo I d’Inghilterra salì al trono orgoglioso dei suoi baffi, sono entrati ufficialmente tra le caratteristiche dei più attenti alla moda, declinati in mille modi nel corso degli anni, dal baffo a manubri – quello riportato in auge dagli hipster – che ha caratterizzato le prime fotografie degli anni ’10 fino a quello a fiammifero che ha segnato i personaggi del cinema degli anni ’20 e ’30. Negli anni ’60 sono emblematici quelli di Salvador Dalì, che sfidano la forza di gravità, mentre a rappresentare l’American vibes degli anni ’70 erano i “biker moustache”.

Negli anni ’80 sono personaggi come Tom Selleck e Freddy Mercury a rendere iconico il baffo alla Chevron, quello folto e limitato al perimetro delle labbra, ancora oggi portatissimo, come dimostra Zac Efron nel film “Una birra al fronte”. Impossibile non nominare Johnny Depp, che già con “Pirati dei Caraibi” aveva fatto dei baffi un segno distintivo, declinandoli ciclicamente anche fuori dal set. Da Jacob Elordi a The Weeknd, fino a David Beckham, sono in tanti ad averli portati e a portarli tutt’ora. D’altronde, com’è che si diceva? Uomo baffuto sempre piaciuto, no?

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