Dalle corti nobiliari alle passerelle: quella del ventaglio è la storia di un accessorio senza tempo

È tornato quel momento dell’anno e di conseguenza il gesto più estivo che ci sia: sventolare il ventaglio. Souvenir intramontabile di ogni meta turistica, antidoto contro il caldo dal fascino della vita lenta, ma anche accessorio. Con la sua allure old-style e le sue mille declinazioni si aggiunge alla lista degli evergreen che passano per le mani delle nonne ma anche sotto i riflettori delle passerelle. 

Pensate che era un trend persino nelle corti del XVI secolo, dove arrivava dall’Oriente fatto di carta di riso e canne di bambù, impreziosito dalle cortigiane al punto che sventolarlo divenne sinonimo di eleganza aristocratica. E a darci un’idea dell’utilizzo del ventaglio a corte ci pensò Madonna sulle note di “Vogue” durante la sua esibizione nei panni di una perfetta Maria Antonietta agli MTV Awards del 1990. Ma non è l’unica. 

Da icone come Raffaella Carrà e Brigitte Bardot, è arrivato anche a calcare il red carpet del Festival del Cinema di Venezia nel 1970 con Joan Crawford. Neanche la moda è rimasta immune alla sua influenza, e non stiamo parlando solo di Karl Lagerfeld che ne ha fatto un segno distintivo. Dalla SS97 di Dior sotto la direzione creativa di John Galliano, passando per la SS99 Couture di Jean Paul Gaultier, fino alla reinterpretazione che ne diede Marc Jacobs da Louis Vuitton nel 2011, in un autentico omaggio all’Oriente. 

[📸 Getty Images; Trinity Mirror, Mirrorpix, Abaca Press, Alamy / IPA]

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