Diddy compare in tribunale, ma il processo partirà a maggio 2025

Era il giorno più atteso, con i riflettori della stampa mondiale puntati su di lui. Quello del ritorno di Diddy, nome d’arte di Sean John Combs, in tribunale a Manhattan per un’udienza preliminare davanti al giudice Arun Subramanian, la prima dopo la rinuncia del precedente Andrew Carter, che come riporta CNN, aveva un rapporto personale e professionale di lunga data con uno dei nuovi avvocati del rapper e produttore. Diddy è in carcere dallo scorso 16 settembre 2024, quando è stato arrestato con l’accusa, tra le altre, di racket e traffico ses*uale, per accuse risalenti al 2008, scrive AP, per cui si è già dichiarato innocente. E proprio lui è comparso, raccontano i media, in tribunale, seguito dai suoi avvocati, alla presenza in aula di sua madre e di due dei suoi figli.

L’udienza, secondo i media informati, avrebbe dovuto prevedere la sua presenza oltre a quella dei suoi rappresentanti, e avrebbe svelato le scadenze per i rispettivi avvocati, per quanto riguarda il processo, che il team legale di Diddy, scrivono ancora AP e The Guardian, auspicava potesse iniziare tra aprile e maggio 2025. Cosa che è successa, perché secondo quanto riportato da Reuters, il giudice ha affermato che Sean “Diddy” Combs sarà processato «a partire dal 5 maggio 2025». La durata prevista del processo dovrebbe essere di 4 settimane, affermano i principali media americani.

A rimanere in sospeso è la terza richiesta di rilascio su cauzione del produttore e rapper, inoltrata martedì scorso, dagli avvocati che vorrebbero invertire il responso del giudice di due settimane fa. La proposta era di 50 milioni di dollari di cauzione, per gli arresti domiciliari con monitoraggio elettronico, ma è stata rigettata perché secondo il Tribunale Diddy potrebbe ostacolare l’indagine in corso, nonostante il parere contrario degli avvocati. Al momento non ci sono aggiornamenti su quel fronte, ma TMZ, pochi minuti fa, ha aggiunto che secondo i pubblici ministeri, il rapper e produttore potrebbe affrontare altre accuse penali nel prossimo futuro, con la possibilità di una incriminazione sostitutiva.

UPDATE ore 22:15

Nessuna aggiunta in più, rispetto a quanto già affermato nelle scorse ore. Così Marc Agnifilo, uno degli avvocati di Sean John Combs, in arte Diddy, ha affermato all’uscita dal Tribunale di Manhattan, dove è andata in scena l’udienza preliminare del processo al produttore e rapper, che dovrebbe partire a maggio 2025. Secondo quanto riportato da TMZ, pubblico ministero e difesa avrebbero deciso di non parlare più con i media, almeno per il momento.

[📸 Backgrid / IPA]

Condividi l'articolo sui social: