Il caso Diddy – all’anagrafe Sean John Combs ma conosciuto negli anni anche con il nome di Puff Daddy o P. Diddy – continua a far parlare i media internazionali e non solo. A partire da 50 Cent, che promette di raccontare tutta la verità in un documentario Netflix in uscita prossimamente, fino al portale TMZ, che proprio negli scorsi giorni ha pubblicato il docu-film “TMZ Presents: The Downfall of Diddy: The Indictment” per cercare di fare luce su quanto accaduto prima dell’arresto del rapper.
L’ultima a essersi esposta sul caso è stata la mamma di Diddy, Janice Smalls Combs, che ieri – domenica 6 ottobre 2024 – in una dichiarazione condivisa dal suo avvocato con Page Six ha parlato in difesa del rapper detenuto presso il Metropolitan Detention Center di Brooklyn per associazione a delinquere, violenza sessuale, possesso illegale di armi e altre accuse a suo carico.
«È straziante vedere mio figlio giudicato non per la verità, ma per una narrazione fatta di bugie», ha detto Janice Smalls Combs parlando di Diddy. «Assistere a quello che sembra essere il linciaggio pubblico di mio figlio prima che abbia avuto l’opportunità di dimostrare la sua innocenza è un dolore troppo insopportabile per essere spiegato a parole. Come ogni essere umano, mio figlio merita di andare in tribunale, di condividere finalmente la sua versione e di dimostrare la sua innocenza».
E a proposito del video ripreso dalle telecamere di sicurezza che hanno registrato il momento in cui Diddy ha picchiato la sua ex fidanzata Cassie nel corridoio di un hotel nel 2016, ha detto: «Non sono qui per dipingere mio figlio come un uomo perfetto perché non lo è. Ha commesso errori nel suo passato, come tutti noi. Potrebbe non essere stato del tutto sincero su certe cose, come quando ha negato di essere stato violento con un’ex fidanzata, quando le telecamere di sorveglianza dell’hotel hanno mostrato il contrario».
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