Diddy, l’avvocato rompe il silenzio dopo le perquisizioni nelle proprietà del musicista: “Non è altro che una caccia alle streghe”

Dopo diverse accuse di molestie sessuali ricevute nel corso degli ultimi mesi, il produttore e musicista Sean Combs, in arte Diddy – denunciato anche lo scorso 16 novembre 2023 dalla sua ex fidanzata Cassandra Ventura -, ha rotto il silenzio tramite dichiarazioni rilasciate al “Daily Mail” dal suo avvocato, Aaron Dyer, che ha commentato le accuse e la perquisizione da parte degli agenti federali avvenuta nella giornata di ieri, 26 marzo 2024, delle due proprietà del musicista a Los Angeles e Miami per presunto traffico sessuale.

«Ieri c’è stato un grossolano ed eccessivo uso delle forze militari quando i mandati di perquisizione sono stati eseguiti nelle residenze del signor Combs», ha affermato l’avvocato, aggiungendo: «Non ci sono scuse per l’eccessiva dimostrazione di forza e ostilità esibita dalle autorità o per il modo in cui sono stati trattati i suoi figli e dipendenti. Il signor Combs non è mai stato arrestato, ma ha parlato e ha collaborato con le autorità. (…) Questa imboscata senza precedenti – unita a una presenza mediatica avanzata e coordinata – porta a una corsa prematura al giudizio di Mr. Combs e non è altro che una caccia alle streghe basata su accuse senza merito fatte in cause civili». Conclude affermando: «Non c’è stata alcuna constatazione di responsabilità penale o civile con nessuna di queste accuse. Il signor Combs è innocente e continuerà a combattere ogni singolo giorno per cancellare il suo nome».

Secondo quanto riportato, lo stesso giorno delle perquisizioni avvenute nelle sue proprietà, Diddy sarebbe volato con un jet privato alle Bahamas. Fonti avrebbero inoltre rivelato a “Page Six” che il musicista «stava progettando di volare alle Bahamas per trascorrere del tempo con i suoi gemelli 17enni, Jessie e D’Lila, quando gli agenti si sono piombato nelle sue proprietà».

[📸 ADM/Capital Pictures / MEGA]

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