Dopo 16 anni di chiusura, rinasce l’Hotel Des Bains a Venezia: il progetto da 200 milioni

L’Hotel Des Bains è stato uno dei simboli del Lido e della sua trasformazione, all’inizio Novecento, in una delle destinazioni più esclusive d’Europa. Adesso, dopo 16 anni di chiusura, quella storia potrebbe finalmente ricominciare. Dalle stelle del cinema come Liz Taylor e Robert De Niro, fino a Elsa Maxwell al coreografo Sergej Pavlovič Djagilev, questo hotel fu casa per nomi e volti illustri, oltre a essere anche uno dei più innovativi d’Europa sia per quanto riguardava la struttura che i servizi. 

Un storia che ora è pronta a ricominciare, voltando pagina proprio dal punto in cui si era interrotta: al Lido sono infatti partiti i lavori di messa in sicurezza dello storico Hotel Des Bains, come riportato anche da Ansa. Un primo passo verso un progetto di riqualificazione da oltre 200 milioni di euro che punta a riportare in vita uno degli edifici più iconici dell’isola. 

La riapertura dell’intero complesso è prevista per il 2030 e il progetto nasce con l’obiettivo di recuperare il Des Bains senza cancellarne la storia. L’idea, infatti, è quella di intervenire sull’edificio mantenendo gli elementi architettonici originali e rispettando il rapporto con gli spazi esterni, attraverso un lavoro che mette al centro eleganza e autenticità.

I lavori saranno organizzati in quattro fasi. Si parte dalla messa in sicurezza delle coperture e dalla cantierizzazione dell’intero complesso, per poi passare al restauro delle facciate e al consolidamento delle strutture. L’ultima fase sarà invece dedicata alla realizzazione degli interni e degli spazi secondo gli standard del futuro gestore dell’hotel, che verrà individuato attraverso una selezione internazionale alla quale hanno partecipato 17 tra i principali operatori alberghieri del mondo.

A sostenere l’operazione è il Coima Des Bains Fund, partecipato in parti uguali da Coima Esg City Impact Fund ed Eagle Hills, società di investimento e sviluppo immobiliare con sede ad Abu Dhabi guidata da Mohamed Alabbar. Il progetto coinvolgerà inoltre una filiera di aziende del territorio durante le diverse fasi della ristrutturazione.

[📸 IPA]

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