Dopo il Y2K… torna anche il McBling!

Simile ma non uguale al trend Y2K di inizio anni ‘00, l’estetica McBling sta facendo capolino tra le tendenze del 2022. I suoi punti di riferimento? Lo stile di Paris Hilton a metà anni 2000, il film “Mean Girls”, le giovani popstar (vedi: Jesse McCartney) e l’abuso del rosa shocking praticamente in ogni capo ed accessorio che si rispetti – e non solo nell’abbigliamento femminile! E poi, ovviamente, gioielli eye-catching a più non posso (bling bling!). Nella mondo della moda, brand come Baby Phat, Juicy Couture, Victoria’s Secret e Playboy incarnavano a trecentosessanta gradi l’idea di glamour di quegli anni, mentre sui red carpet si assisteva a look sempre più strampalati e confusionari, capitanati dagli abbinamenti inusuali di Ashley Tisdale e altre star emergenti di Disney Channel. Nato intorno al 2005 e spazzato via nel 2008, il trend McBling ricomincia oggi a far gola alle celebs più all’avanguardia che cavalcano l’onda della moda di inizio secolo (una tra queste, indubbiamente, è Bella Hadid). Ma di cosa si arricchisce, oggi, quest’estetica? Alla base, ovviamente, c’è una ricerca sfrenata di moda vintage su piattaforme come Depop e Vestiaire Collective, dove sempre più utenti si lanciano all’acquisto di trucker hat firmati Von Dutch e jeans a vita bassa ricoperti di strass. Ma il ritorno di questa estetica massimalista e luccicante potrebbe riportare in auge il successo di molti brand finiti nel dimenticatoio, oltre a sposarsi con le scelte stilistiche dell’alta moda nelle ultime sfilate, come la collezione rosa shocking “Pink PP” di Valentino. Proprio come il Y2K, non siamo ancora sicuri che il McBling sia tornato per restare, ma sicuramente conquisterà una larga fetta di appassionati di moda per tutta la prossima stagione, nostalgici e non!

Se il Y2K incarna un’estetica giocosa ed eternamente bambina, il McBling si potrebbe perfettamente definire come il suo gemello più “sbruffone”: ammiccante, eye-catching e spesso esagerato, il trend che ha visto la luce dal 2005 al 2008 fonda le sue radici in accessori luccicanti, capi athleisure coloratissimi, strass e jeans a vita bassa.

Ricordate “Mean Girls”? Il film del 2004, che vede come protagonista Lindsay Lohan, è diventato un cult dell’estetica McBling. Rosa shocking, perline e stampe catchy su t-shirt attillate sono anche i leitmotiv dello stile di Paris Hilton di quegli anni, assieme a tiare tempestate di brillanti e occhiali da sole dalla lente sfumata.

Le giovani star degli anni ’00 hanno portato il McBling agli apici della sua magnificenza, perfino sui red carpet! Ashley Tisdale e i suoi look confusionari e super contrastanti (stivali, calzettoni, canottiera e sciarpa!) ne sono un esempio. Ma anche la sua collega Brenda Song in “Zack e Cody al Grand Hotel”, gli outfit aggressivi della “Cheetah Girls” e quelli da palcoscenico di “Hannah Montana”.

La tendenza McBling spopola su piattaforme di moda circolare come Depop, Vinted e Vestiaire Collective. I pezzi vintage da acquistare per seguire il trend di questa estetica? Basta prendere ispirazione da Bella Hadid! Via libera ai trucker cap di Von Dutch, ai jeans stampati e ricoperti di strass di Dolce & Gabbana, ai mini dress di Baby Phat e alle tute di Juicy Couture e Rocawear.

Sebbene il McBling viva attraverso pezzi d’archivio e reliquie fashion, nelle collezioni degli ultimi anni la tendenza viene arricchita e rivisitata con da nostalgici e colorway emblematiche. “Pink PP” di Valentino propone il rosa shocking per tutta la passerella, mentre Nike da qualche anno ha riesumato le Shox, proponendole in nuove versioni e colorazioni (tra cui, ovviamente, anche rosa!).

A cura di Silvia Zardini

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