E se vi dicessimo che le influencer esistevano già negli anni ’60?

E se vi dicessimo che le influencer esistono da molto prima dei social? New York, anni ’60. La Grande Mela è in pieno boom economico, pullula di eventi, pettegolezzi, guanti di seta e bicchieri di whisky sporchi di rossetto. In questa cornice incandescente, un giovane giornalista dagli occhi blu cerca il suo posto nel mondo e sceglie di buttarsi nella mischia della city per trovare ispirazione. Il suo nome è Truman Capote, e ancora non sa che è destinato a diventare una delle penne più emblematiche della letteratura americana, genio e sregolatezza, dandy sensibile ed edonista, simbolo di quella dolce vita oltreoceano di cui il suo capolavoro più noto, “Colazione da Tiffany”, ne è una rappresentazione perfetta.

Ma Truman è stato anche protagonista della social life newyorkese del tempo, diventando amico e confidente di tutte le signore dell’alta società. “Swans”, i cigni, come lui le ha definite, oggi prendono nuovamente vita nella nuova stagione della serie “Feud: Capote VS The Swans”, diretta da Gus Van Sant e trasmessa negli USA su FX e in Italia (prossimamente) su Disney+. Il cast è stellare: Naomi Watts, Chloë Sevigny, Demi Moore, Diane Lane e Calista Flockhart, giusto per citarne alcune, interpretano vizi e virtù di quelle che potremmo definire delle “influencer ante litteram”, vestite con il contributo del designer Zac Posen, che ha avuto il compito di reinterpretare gli abiti del “Black and White” ball, passato alla storia come uno degli eventi più glamour di sempre. Perché prima dello street style, di Instagram e delle influencer con cachet altissimi, le vere it-girls erano loro, le socialite dell’alta società, costantemente sotto i riflettori, chiacchierate per il loro stile e la loro vita privata.

Ad oggi le socialite sembrano tornate sulla cresta dell’onda, invitate dai brand a eventi e sfilate, come probabilmente le loro madri e nonne prima di loro. Forse perché quello che si instaurava tra queste icone e i designer non era semplicemente una collaborazione di lavoro, ma spesso un autentico rapporto umano, dove i due si influenzavano e ispiravano a vicenda.

[📸 Getty Images; PictureLux, The Hollywood Archive, Alamy, Archive Farms Inc, Masheter Movie Archive / IPA; fxnetworks.com]

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