Elezioni 2022, Fratelli d’Italia primo partito, ma a vincere è l’astensionismo

La frase è purtroppo la solita: alle Elezioni politiche il vero vincitore è l’astensionismo. Il peggior dato della storia repubblicana. Questo è ciò che emerge alle 23 dell’election day del 25 settembre, che ha chiamato al voto 51 milioni di italiani. Con il 64% dell’affluenza infatti l’Italia tocca il punto più basso in termini di coinvolgimento popolare. Ciò non toglie valore al successo numerico che Fratelli d’Italia ha raccolto. “Grazie Italia” recita il cartello con cui Giorgia Meloni, nella notte, ha ringraziato gli elettori che l’hanno premiata con il 26% dei voti. Lo scrutinio non è ancora terminato, ma l’indicazione è praticamente definitiva: ha vinto Fratelli d’Italia.

Sorridono un po’ meno dentro il centrodestra la Lega di Matteo Salvini, che sprofonda al 9%, e Forza Italia, poco sotto, all’8,2%. Fiato sospeso per Noi Moderati, che cammina sul filo dell’1%. È lo stravolgimento degli equilibri dentro la coalizione ma che non intacca la vittoria pulita del cdx. Il Partito Democratico delude confermando il risultato del 2018 e attestandosi intorno al 19%, seguita nella coalizione da Alleanza Verdi Sinistra al 3,6% e +Europa intorno al 3%. Tonfo clamoroso per Luigi Di Maio, che con il suo Impegno Civico non raggiunge nemmeno l’1%, rimanendo fuori dal Parlamento, sconfitto all’uninominale di Napoli da Sergio Costa del M5S.

E proprio i Cinque Stelle, guidati da Giuseppe Conte, si godono i frutti della rincorsa elettorale, che lo hanno riportato al 15%. Un ottimo risultato rispetto a ciò che prevedevano i sondaggi fino a poche settimane fa, ma che comunque rappresenta più o meno la metà di quanto guadagnato alle Elezioni del 2018. Il Terzo Polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi arriva al 7,8%, nonostante gli auspici di doppia cifra. Fuori dal Parlamento Italexit, Unione Popolare e Italia sovrana e popolare, che non raggiungono l’agognato 3%.

È stata una notte lunghissima. Una svolta storica che affiderà il prossimo governo al centrodestra, ma soprattutto che darà all’Italia la prima premier donna della storia italiana, il cui nome è quello di Giorgia Meloni.