Elisa tra la sfida sull’ambiente con il Green Village e la notte da sogno all’Arena di Verona: “Sono grata al pubblico”

Un sogno o poco ci manca. Ieri, sabato 3 giugno, Elisa è tornata all’Arena di Verona per la prima delle due date di “An Intimate Arena”, uno show intimo, per l’appunto, ma allo stesso tempo incredibilmente potente. Un vestito confezionato su misura che esalta la sua voce impeccabile e trascina l’arrangiamento essenziale regalato da Dardust, sparring partner dopo l’esperienza dell’anno scorso, e dalla Sunset String Quintet, formata da Caterina Coco e Alessio Cavalazzi al violino, Matteo Lipari alla viola, Valentina Sgarbossa al violoncello e Simone Giorgini al contrabbasso. In un’Arena completamente piena, il pubblico ha certificato ancora una volta la grandezza della carriera di una delle voci più belle che abbiamo in Italia (e non solo). Tutti uniti in un coro unico che ha duettato con l’interprete, cantando una a una le canzoni in scaletta. Da “Dancing” a “A Modo Tuo”, la cantante ha spogliato le sue tante hit, rafforzandole.

E di questo il pubblico se n’è reso conto, in piedi praticamente dalla prima canzone a tributarle standing ovation continue e commoventi. In una serata cupa, meteorologicamente parlando, che prometteva pioggia certa, persino il cielo si è fermato incantato dalle varie “Una poesia anche per te”, “L’anima vola”, “Eppure sentire”, “Luce”, persino quando ha intonato “Se piovesse il tuo nome”. Per 2 ore abbondanti una donna, con dietro la sua orchestra, aveva la precedenza. E la sua voce riecheggiava facendo vibrare quel pezzo di storia che è l’Arena di Verona. Ma in mezzo a quelle due ore c’è molto di più. Come il pregevole “half time show” di Dardust al pianoforte o come gli omaggi a Morricone e a Tina Turner, con cui collaborò negli anni 2000, intonando la sua “The Best”. Elisa è “grata” al suo pubblico, ci racconta nel post-concerto. E non solo per la reazione alla sua performance, ma anche per l’attività che parallelamente ha riproposto quest’anno a Verona.

La cantante, impegnata da sempre riguardo i temi ambientali e della sostenibilità, ha riproposto l’esperimento del Green Village, un luogo fisico ma soprattutto di scambio e pensiero legato alla tematica ambientale, presso il Parco Santa Toscana di Verona. Realizzata col patrocinio del Comune, presso lo spazio, dal 2 al 4 giugno, vanno in scena panel, presso lo spazio talk, performance, workshop, percorsi sensoriali, proiezioni e attività dedicate a bambini e bambine. A coordinarle Music Innovation Hub e Puntoeacapo, supportati da Ubi e Conad.

Inaugurato il 2 giugno dalla “Parata green”, partita dal Polo Universitario Santa Marta e giunta al Parco Santa Toscana, l’area è stata allestita con materiali ecosostenibili e realizzati con criteri di sostenibilità anche sociale. Un progetto fortemente voluto da Elisa, presente il 2 in un panel con Paola Maugeri, che anche dopo il concerto ci ha raccontato la difficoltà nel diffondere questi messaggi al giorno d’oggi. «È molto difficile oggi parlare di ecologia, per me voglio dire. Perché è un attimo che ti senti inadeguato, è un attimo che pensi di dire troppo o troppo poco. Da certe domande a cui abbiamo assistito che hanno fatto le persone, ci siamo rese conto anche di quanta paura e timore c’è nelle persone di essere sbagliati», dice poi dietro le quinte nel suo camerino.

«Tanti hanno la volontà di farlo, come me, però è talmente un mondo vasto, quello delle scelte che puoi fare, anche quotidiane, sulla sostenibilità, che la gente un po’ anche si demoralizza. E soprattutto le persone più adulte noto, anche quando parlo proprio con mia mamma, così. Persone con un certo tipo di cultura, di background, di radici. Si demoralizzano e dicono: “Eh ma allora tu fai la riciclata così ma poi dopo non la fanno”. E questa cosa va invece combattuta e affrontata, dobbiamo tutti con tanta pazienza e amore educarci a far entrare la sostenibilità nella nostra vita quotidiana, farla diventare ordinaria e non straordinaria». A proposito, continua, il suo sogno, nonostante le difficoltà, è quello di rendere l’iniziativa del Green Village stabile: «Posso dire soltanto con grande felicità che stiamo trovando il modo per non fermarci». Una buona notizia a cui seguiranno sicuramente aggiornamenti.

@whoopsee.it Un’Arena di Verona strapiena, delle hit senza tempo spogliate e valorizzate grazie alla voce eccelsa (come ce ne son poche) di Elisa con la collaborazione di Dardust – e di un’orchestra –, l’omaggio a Tina Turner. In pochi minuti alcune emozioni della prima delle due notti di “An Intimate Arena”, il concerto di Elisa Toffoli che abbiamo avuto la fortuna di vedere! #whoopsee #elisa #arenadiverona #verona ♬ original sound – Whoopsee
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