La notizia dell’arresto del trapper Shiva, ieri giovedì 26 ottobre 2023, ha fatto discutere e non poco. A seguito delle indiscrezioni e delle conferme ufficiali trapelate sui media, tantissimi colleghi dell’artista 24enne sui social hanno voluto dimostrare la loro vicinanza. Lo hanno fatto Gué, Geolier, ma anche Lazza. Sono solo alcuni nomi di alcuni esponenti della scena rap che hanno pubblicato sui social un pensiero, una foto o semplicemente la speranza che Shiva venga rilasciato al più presto.
Oltre loro, però, c’è anche chi sulla vicenda ha espresso la propria opinione, specie in confronto alla reazione del pubblico alla notizia dell’arresto del giovane rapper. Stiamo parlando di Emis Killa che su Instagram si è scagliato proprio contro coloro che esultano per questa situazione, pur senza fare mai il nome di Shiva. «Pur essendo neutrale in faide che non mi riguardano, non son mai contento quando un giovane di talento finisce nelle grinfie dello Stato. Vi vedo che godete nei commenti ogni volta che legano qualcuno, infamoni. ‘Sto genere non sarà mai vostro. Sarete per sempre dei turisti. Oltre che infami», dice in una story IG sul suo profilo. Un pensiero netto a cui ne è seguito un altro, sempre sul social, poche ore dopo, sempre riguardo la vicenda.
«Per tutti quelli che mi stanno scassando la minc*ia nei DM, sì, ce l’ho proprio con quelli che sotto ogni pagina che riporta il fatto scrivono “godo”, “marcisci in galera” e via dicendo. Lo dissi quando arrestarono Baby (Gang, ndr) e lo dico oggi. Aldilà di ogni discorso morale, questo genere è stato fondato da pionieri che venivano proprio da contesti di strada e hanno fatto sì che oggi questa musica sia così grande. Supportate gli artisti perché siano real ma quando si dimostrano all’altezza di ciò che rappano gli augurate le peggio cose. C’è tanta ipocrisia e soprattutto molta confusione tra il pubblico. Fate pace con il cervello», conclude il rapper.