Enrico Letta annuncia di non volersi ricandidare come segretario del PD

Opposizione dura e intransigente. Così il segretario del PD, Enrico Letta, si presenta in conferenza stampa per analizzare il risultato delle elezioni politiche di ieri. I dati mostrano come il Partito Democratico sia uno dei grandi sconfitti, con il 19% raccolto, che lo porta a essere secondo partito in Italia dietro Fratelli d’Italia. «Ci aspettano giorni duri per l’Italia. Se siamo arrivati al governo Meloni è a causa di Giuseppe Conte, che ha fatto cadere il governo ed è stato il punto scatenante. Faremo opposizione con tutte le nostre forze», dice.

C’è spazio per l’annuncio di un passo indietro, in vista del prossimo congresso del Partito che dovrà aprire a una fase nuova, riguardo il suo ruolo. «Assicurerò in spirito di servizio la guida del PD in vista di questo congresso, a cui non mi presenterò come candidato: penso che spetti alle nuove generazioni costruire il Partito Democratico del futuro», dice l’attuale segretario.

Letta ha analizzato il percorso da marzo 2021, quando è tornato alla guida del partito del centrosinistra. «Io ero tornato lo scorso 14 marzo per tenere unito il PD e salvarlo dalla disgregazione, e per preparare una prossima legislatura in cui vincessero i valori progressisti. Il primo risultato è raggiunto, il PD è la prima forza di opposizione e lavorerà per costruire in prospettiva quello che non è stato possibile questa volta: i numeri dimostrano che l’unico modo era fare il “campo largo”, noi ci abbiamo provato ma non è stato possibile. Evidentemente non ho raggiunto il secondo obiettivo e questo ovviamente è un rammarico profondo e personale», conclude.

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