Fashion Week: lo streetwear è davvero morto come aveva predetto Virgil Abloh?

Il fashion month dedicato alle collezioni maschili per la prossima Spring Summer 2025 è in pieno svolgimento, e, come ogni anno, prima a Milano e poi a Parigi brand e designer stanno presentando la propria visione per quelle che saranno le prossime tendenze tutte declinate al maschile. Ma andiamo con ordine. Della Milano Fashion Week si è commentata l’assenza di picchi di creatività, e mentre è ancora presto per una visione generale per quanto riguarda quella in corso a Parigi, sembra comunque che la moda maschile stia prendendo una direzione ben precisa. 

«Lo streetwear? Sicuramente morirà», aveva detto nel 2019 a “Dazed” uno dei designer più venerati e osannati dell’ultimo secolo, l’indimenticabile visionario Virgil Abloh, direttore creativo della linea maschile di Louis Vuitton e del brand da lui fondato, Off-White, scomparso improvvisamente nel 2021 lasciando un grande vuoto nel mondo della moda ma soprattutto nello streetwear. Oggi la sua posizione da Louis Vuitton è stata ricoperta da un suo vecchio amico, già caro al mondo della moda e poliedrico proprio come Virgil. Stiamo parlando di Pharrell Williams, che solo pochi giorni fa ha presentato la SS25 uomo di Louis Vuitton “Le monde est à vous”, nell’emozionante e gigantesca cornice della Sede dell’Unesco di Parigi, composta da tutte le bandiere del mondo e nel pieno del clima pre Olimpiadi, lanciando un messaggio di fratellanza, uguaglianza e solidarietà universale. Ma non solo. Pharrell ha portato in scena una collezione portabile e glamour, sartoriale ma anche fortemente legata al mondo sportswear, che quest’anno è chiacchierassimo. È stato ufficialmente presentato un nuovo streetwear, che non è più quello osannitissimo e visionario di Virgil Abloh, ma quello portato da un uomo cittadino del mondo e con mille esigenze che i suoi abiti, proprio come fanno con le donne, devono soddisfare. 

Se la moda femminile abbonda di trend e varie tendenze -core – dal boho chic recentemente tornato alla ribalta, fino al gusto revival y2k, ai trend di TikTok che osannano Clean Girls e Mob Wife, solo per citarne una piccolissima parte -, quella maschile si delinea sempre più uniforme. Nel corso degli scorsi anni e delle scorse collezioni, infatti, abbiamo assistito a una forte fase di sperimentazione nell’universo della moda uomo, sempre più fluida e sempre più avant-garde. Ora appare più statica, definita, ma anche complessa. Come dicevamo prima, in questi giorni si è parlato di “assenza di creatività”, e forse dalla maggior parte delle silhouette presentate, soprattutto a Milano, è proprio quello che si evince. Ma non potrebbe essere semplicemente una dimostrazione – o esercizio di stile se vogliamo – della maturità finalmente raggiunta nel sistema moda maschile?

[📸 louisvuitton.com]

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