Fedez sulla sua battaglia per il benessere mentale a “Domenica In”: “A volte il dolore è talmente forte che pensi anche a gesti estremi”

Nel corso dell’intervista andata in onda oggi, 3 dicembre 2023, Fedez ha affrontato il tema della salute mentale a “Domenica In” su Rai1, raccontando la sua esperienza e il dolore provato negli ultimi anni: «Tutt’ora non ti nego che la paura è tanta – ha detto il cantante parlando con Mara Venier -. Ho 34 anni e ne ho viste un po’, il mio fisico ha reagito a delle cose abbastanza invasive e ho capito che bisogna prendersi cura del corpo come della mente, che a volte può essere anche più importante».

Fedez ha spiegato del pregiudizio e della paura dell’affrontare all’inizio il percorso dei farmaci, stigma ben presente ancora ora nella società, dicendo di aver seguito una prima terapia “sfortunata” che contava «più di sette psicofarmaci di categoria diversa dall’altre tutte insieme, che mi hanno portato ad avere una cosa che tecnicamente si chiama attacco ipomaniacale» che hanno messo a rischio la stabilità della famiglia e la sua fisica. Un percorso difficile da cui venir fuori, perché dopo il Festival di Sanremo 2023, culmine della sua “poca lucidità”, ha avuto dei gravi problemi: «Dopo qualche settimana (dal Festival ndr) la mia bocca smette di funzionare, inizio ad avere dei tic nervosi alla bocca e non riesco più quasi a parlare in maniera fluida. Quindi stoppo immediatamente sia gli antidepressivi che i farmaci che prendevo, senza scalare. Quindi ho avuto questa cosa che si chiama effetto da “rebound”, che è bruttino perché son stato due settimane senza riuscire a camminare con crampi alle gambe, non riuscivo a distinguere i sogni dalla realtà, sudori freddi, disorientamento. È stata parecchio tosta. Ma diciamo che il percorso più difficile è arrivato dopo, quando non avevo più farmaci che non mi supportavano e quindi sono caduto in una depressione molto molto profonda e c’è voluto un po’ per risalire la china».

Sul come superare questi momenti difficili, Fedez ha affermato: «Se ne esce facendosi seguire dagli specialisti. Purtroppo, oggi in Italia farsi assistere da un medico è un privilegio e credo sia assurdo. Come la salute del corpo anche quella della mente deve essere un diritto per tutti». Il rapper ha poi sottolineato quanto sia stata importante per lui la vicinanza della sua la famiglia: «Se oggi sono ancora qua è semplicemente per la mia famiglia. A volte il dolore è talmente forte che pensi anche a gesti estremi per porvi fine. Poi però pensi alle responsabilità che hai, ai tuoi figli, e il pensiero di far del male alle persone a cui tieni di più, ti frena».

Dopo aver parlato della relazione con sua moglie Chiara Ferragni e dell’inizio della loro storia, Mara Venier ha affrontato con Fedez il tema dei social network di cui l’artista ha sottolineato la capacità di aggregazione, come nel caso dell’iniziativa lanciata per la costruzione del all’Ospedale San Raffaele di Milano e portata avanti da lui e Chiara: «È un grande orgoglio, perché due persone da casa sono riusciti a fare una cosa che lo Stato non stava facendo», ha sottolineato il rapper.

L’ultima parte dell’intervista è stata infine dedicata ai futuri progetti di Fedez, che ha spiegato di avere due sogni: «Vorrei aprire un centro per fornire assistenza psicologica alle persone che ne hanno bisogno ma che non possono permetterselo. E poi sto valutando di produrre un documentario su Franco Basaglia, visto che nel 2024 si celebrerà il suo centenario. È stata una persona che attraverso il suo lavoro ha fatto tantissimo per eliminare lo stigma della salute mentale. Credo possa essere un bel modo per occuparsi di questa emergenza perché una persona come Franco Basaglia oggi colmerebbe un vuoto enorme».

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