Quella della Gen Z è una generazione cresciuta guardando l’ora su uno schermo, rigorosamente digitale, e che paradossalmente oggi più di ogni altra sembra riconoscere il valore simbolico ed estetico di un orologio di lusso. Alcuni non sanno nemmeno leggere l’ora su un quadrante analogico, eppure ne sono profondamente attratti. Un oggetto che diventa dichiarazione di stile, desiderio e appartenenza, alimentato anche dall’influenza delle celebrity coetanee, basta pensare a Jacob Elordi o Timothée Chalamet, che li sfoggiano trasformandoli in veri e propri oggetti del desiderio. Nel frattempo, questa generazione si dimostra sempre più competente e informata su modelli, manifatture e innovazioni tecniche.
A confermare il trend è Bezel, rivenditore di orologi di lusso di seconda mano, che a CNN ha rivelato come gli under 30 rappresentino circa un terzo delle transazioni totali. Non solo, perché la Gen Z è anche la fascia che, in media, spende di più per singolo acquisto. Un dato che ribalta completamente la percezione di un pubblico spesso sottovalutato dai grandi marchi storici. Come ha dichiarato il CEO Quaid Walker: Credo che il mondo dell’orologeria stia appena iniziando a prestare davvero attenzione ai giovani».
Anche Longines, storica maison svizzera, ha registrato un incremento significativo della clientela più giovane, soprattutto tra chi si avvicina al mondo del vintage. In particolare, cresce il numero di under 30 interessati al restauro e alla manutenzione di pezzi d’epoca. Secondo Thiago Abrantes, circa il 50% dei clienti che entrano nel flagship store di Londra per revisionare un orologio ha meno di 30 anni.
A conquistare questa nuova generazione non sono tanto i modelli contemporanei, quanto i grandi classici, i cosiddetti dress watch, sottili, eleganti, con quadranti essenziali in oro o argento e cinturini in pelle, rappresentano un’estetica senza tempo. Icone come il Cartier Tank Louis Cartier, il Vacheron Constantin Patrimony o i vintage Seiko continuano a guadagnare terreno: gli acquisti da parte di giovani tra i 14 e i 28 anni sono aumentati del 44% dal 2018.
Più che semplici accessori, questi orologi diventano oggetti da collezione, pensati per durare nel tempo. In un’epoca segnata dall’incertezza, rappresentano una forma di stabilità, un investimento emotivo oltre che economico. E soprattutto, un modo per coniugare stile e funzionalità nella quotidianità, con uno sguardo sorprendentemente rivolto al passato.
[📸 Instagram: audemarspiguet]