Geolier è hip hop, fratè (anche a Sanremo): l’intervista tra “inferno-paradiso”

Emanuele Palumbo è hip hop. Ma da sempre. La storia di Geolier è una di quelle che vale la pena di raccontare. E non perché da quando è uscito con “P Secondigliano” nel 2018 ha macinato record su record, risultando nel 2023 l’artista più ascoltato su Spotify in Italia, ha conquistato l’intero Paese, partendo dalla sua Napoli. Ma perché nei suoi occhi, schermati da un paio di occhiali, c’è il coraggio e la tenerezza di un ragazzo di appena 23 anni che è consapevole di tutto quello che sta facendo. Qualcosa di grande, che lo sta vedendo dominare sul palco dell’Ariston – ieri si è piazzato primo nella top 5 di radio e televoto -, ma anche fuori, visto che a giugno 2024 suonerà per ben 3 volte allo Stadio Diego Armando Maradona.

A Sanremo non ha portato solo quella che già si candida a essere una delle hit più di successo dei prossimi mesi, ma anche una storia d’amore, forse finita, forse ancora salvabile. “I p’ me tu p’ te”. In riviera non c’è solo lui, ma tutti i suoi cari, come ci racconta. E ha persino una pizzeria dedicata, chiamata “Pizza Geolier”, che ha trasformato la via circostante in una piccola Spaccanapoli. Piena di gente che lo aspetta per ore, anche solo per un saluto o per un selfie. È lì che lo abbiamo incontrato, chiedendogli di più della sua canzone, del duetto con Gigi D’Alessio, Guè e Luchè, ma anche di molto molto altro.

Tags: Inferno Paradiso , Sanremo , Sanremo 2024 , Geolier , I p’ me