Giorgia Meloni festeggia con “A mano a mano” di Rino Gaetano. La famiglia dell’artista: «Rino è di tutti e la politica non deve appropriarsene».

Durante i festeggiamenti seguiti alla vittoria di Fratelli d’Italia alle elezioni politiche, che porteranno Giorgia Meloni a diventare la prima ministra italiana, la leader del partito insieme a fan e parlamentari ha celebrato il trionfo intonando il celebre brano di Rino Gaetano “A mano a mano”.

Un’iniziativa poco gradita dalla famiglia dell’artista – deceduto nel giugno del 1981 dopo un incidente stradale – che è contraria a qualsiasi utilizzo delle canzoni di Rino Gaetano per fini politici: «È un continuo. Non se ne può più. Io e la sorella di Rino Anna – ha dichiarato Alessandro, nipote del cantante a “La Repubblica”– abbiamo detto centinaia di volte che non gradiamo questo tipo di iniziative: Rino è di tutti, e la politica non deve appropriarsene. Non è una questione di destra e sinistra. È un problema di uso strumentale dell’amore che la gente ha per questo straordinario artista».

Alessandro Gaetano ha sottolineato che l’attacco non è rivolto all’orientamento politico del partito e di Giorgia Meloni: «Avremmo detto lo stesso se ad appropriarsene fosse stata la sinistra. E questo nonostante Rino appartenesse a quello schieramento politico, iscritto al partito. A lui, in fin dei conti, la cosa che interessava era che dalla politica venisse fuori qualcosa di buono per il popolo. E questo con i politici di oggi non succede, quindi sarebbe carino che la smettessero di usare le sue canzoni».
«A Rino, in fin dei conti, la cosa che interessava era che dalla politica venisse fuori qualcosa di buono per il popolo».

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