Gucci trasferisce l’ufficio stile da Roma a Milano: i dipendenti protestano in piazza e scioperano

Paura e preoccupazione. È quella che 153 dipendenti di Gucci stanno provando nelle ultime settimane per la decisione della maison di spostare l’ufficio stile da Roma a Milano, nella sede di via Mecenate. Una scelta che per i lavoratori potrebbe nascondere “un licenziamento mascherato”. «Gucci taglia ma non cuce», si leggeva sugli striscioni dei dipendenti che hanno protestato in piazza contro la decisione della maison, tanto da portarli a scioperare anche per 4 ore.

Da Kering, controllante del brand, come riportato dal Corriere della Sera, una risposta è arrivata. Per l’azienda, la decisione, è stata «preannunciata alle organizzazioni sindacali agli inizi di ottobre», non prevedendo nessuna riduzione di personale. Insomma, un trasferimento semplice attuato nel pieno rispetto delle normative. Sono 153 i dipendenti coinvolti sui 219 dallo spostamento da palazzo Mancini e palazzo Alberini a Roma. I restanti 66 rimarranno al loro posto. Gucci fa sapere di aver previsto misure economiche di favore per le persone coinvolte nel trasferimento. La scelta della maison è volta a un contatto stretto tra dipendenti e vertici per lavorare alle strategie future.

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