Harry Styles non segue le mode, le crea!

Attore, cantautore, modello ma soprattutto esteta. Fin dagli esordi con gli One Direction – ormai più di dieci anni fa – in termini di moda Harry Styles ha sempre mostrato una raffinatezza più spiccata rispetto ai suoi compagni di band. E mentre Liam, Zayn, Louis e Niall preferivano mostrarsi in pubblico con un’uniforme confortevole, composta da sneakers, jeans e felpe, Harry dava sfogo alla sua creatività con abbinamenti più ricercati e dallo stile sofisticato, come blazer, polo e Converse All Star bianchissime. Ancora prima della liaison con Gucci, quindi, l’estetica di Harry Styles cominciava a prendere forma attraverso un tipo di abbigliamento dai tagli vagamente sartoriali, proponendo un freschissimo mix tra un lord inglese e il membro di una boy band dal successo planetario, idolatrata dalle ragazzine. Colletti, sciarpe sottili, collane, fiocchi e nastri in raso: il collo ha sempre giocato un ruolo fondamentale nello stile di Harry, dalla celebre audizione a X-Factor nel 2010 fino al completo trasparente e genderless del Met Gala del 2019. Per poi proseguire con le apparizioni degli anni più recenti, nel nome di un’evoluzione di stile più folle, sregolata e bizzarra, degna di una rock star degli anni ’70. Consapevole della sua eterna sensualità da soft boy, il cantautore britannico ama sfiorare tutte le sfaccettature dell’universo moda, rivisitandole in chiave personalissima e abbattendo ogni concetto di mascolinità tossica. Vintage, grunge, glam, delicato e scoppiettante: per dare una definizione al suo stile istrionico, un solo aggettivo sarebbe a dir poco limitante. Ma Harry Styles, musa di Gucci e enfant terrible della musica pop, conquista proprio perché non si vuole definire in alcun modo.

Sneakers? Sì, ma bianchissime. Felpa? No, meglio un blazer. Negli anni ’10 dei 2000, quando tutti i ragazzini hanno iniziato a venerare il leisurewear, Harry Styles si è distinto con classe e savoir faire ringiovanendo uno stile dai toni dandy ed eleganti, come un giovane lord inglese. Tra camicette a quadri vichy, fazzoletti colorati nel taschino e sottilissime sciarpe al collo, tra i compagni di band Harry brillava di un’aura magnetica.

Col passare degli anni, Harry ha maturato il suo stile ispirandosi alle personalità ribelli del passato. Proprio come se seguisse una linea del tempo, dai richiami dandy è passato allo stile bohémien, con camicie scollate che lasciano intravedere i tatuaggi sul petto, capelli sempre più lunghi e silhouette sempre più affusolate. E quale migliore musa per Alessandro Michele? Nel 2015, i due creativi si uniscono in un sodalizio che regalerà alla moda risvolti sensazionali. 

Senza un po’ di sano rock, non c’è divertimento. Dal 2016 Harry Styles evolve la sua estetica con un pizzico di aggressività in più, calcando le strade di Londra come se fosse appena uscito da una sfilata di Hedi Slimane. Camicie a fiori, outfit total black, stivaletti a punta e cappelli a larghe tese: Harry saluta gli One Direction e dà il benvenuto ad un nuova versione di sè. 

Affascinato dalle rock star anni ’70, Harry inizia la sua carriera da solista sotto il segno della moda glam. I suoi idoli? Elton John e David Bowie, ispirazioni costanti del suo stile brillante, coloratissimo e dai tagli genderless, che con gli anni diventeranno sempre più ostentati. La regola è scavalcare ogni regola, sovvertire il guardaroba maschile e giocare con le allusioni.
Ma come può un membro di una boy band per ragazzine, diventare un maestro di moda gender fluid? Harry Styles ci conferma che è possibile, basta liberarsi da ogni costrizione mentale e semplicemente vestirci come ci pare e piace. E se questo significa indossare un vestitino a fragole, una collana di perle o una tutina aderente con le paillettes…Ben venga! La moda non ha limiti, non ha barriere e non ha preconcetti tossici, e questo Harry Styles lo ha sempre saputo.

A cura di Silvia Zardini