I Maneskin protagonisti della nuova campagna Gucci

Wild e indomabili, liberi come solo i Måneskin sanno essere, ecco le nuove immagini della campagna Gucci Aria. Dedicata alla prima collezione dell’anno del centenario, è un tributo a un eros impetuoso, gioioso e rivoluzionario, forza propulsiva che alimenta l’immaginario contemporaneo.

A scattare la campagna sono stati i fotografi Mert Alas e Marcus Piggott con la direzione creativa di Alessandro Michele. Gli abiti prendono vita addosso a Damiano, Ethan Victoria e Thomas, all’interno di un hotel dal fascino misterioso. Niente è lasciato al caso dal direttore creativo, che attraverso l’hotel ci porta indietro nel tempo.

Precisamente a quando tutto ebbe inizio: un’allusione all’hotel Savoy di Londra, dove il fondatore Guccio Gucci lavorò da giovane come ascensorista e che ha ispirato il set del film Gucci Aria presentato nell’aprile 2021. Questo tributo è stato fortemente voluto da Michele, che ha invitato a partecipare alla campagna la band italiana più volte vincitrice di dischi di platino e che ha trionfato all’Eurovision Song Contest 2021, e la modella americana Kristen McMenamy. “Il desiderio, alla base di un’estetica che riconnette mente e corpo, è al centro delle opere e dei saggi citati nella campagna” si legge sul comunicato ufficiale.

I modelli sono ritratti mentre leggono libri come “Simulacri e Simulazione” di Jean Baudrillard, “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” di Walter Benjamin, “Corpi che contano” di Judith Butler, “Tre saggi sulla teoria sessuale” di Sigmund Freud e “Sexistence” di Jean-Luc Nancy. E il tempo sembra essere sospeso. Poi ognuno è pronto a fluttuare in quell’Aria, che da il nome alla collezione, che ci è mancata tanto durante la pandemia, ma di cui ci stiamo pian piano riappropriando. Ed è in questa sconfinata libertà che basta un battito di piume per volare.

Credits: Gucci

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