Il Musazzi attacca Chiara Biasi, Zorzi interviene

A volte i social rappresentano, purtroppo, terreno fertile per i cosiddetti haters. Polemiche futili diventano spesso e volentieri la scusa per sfogarsi sul web utilizzando impunemente espressioni violente. Sarebbe opportuno per questo abbassare i toni. Ma spesso prevale il personaggio, la voglia di affermare una presunta verità. E non importa se a farne le spese è qualcun altro, che si ritrova orde di commenti intrisi d’odio.


È successo di recente a Chiara Biasi, attaccata duramente da Stefano Musazzi. Noto per i suoi commenti senza peli sulla lingua sulla vita degli influencer, il Musazzi ha postato un video in cui accusa la Biasi di gonfiare su Instagram numeri non corrispondenti alla realtà. “Con 2,8 milioni di followers hai una media di 11mila like a foto e 72 commenti. Ma com’è possibile?” tuona il Musazzi, analizzando il profilo della giovane. “Apro l’elenco dei tuoi 2,8 milioni di followers e controllo profili a caso: profilo inattivo, profilo inattivo, profilo inattivo… La mia opinione è che questi siano profili finti acquistabili su qualsiasi sito che venda pacchetti followers”. E poi la chiosa finale: “Ma le aziende che ti pagano 80mila euro non le fanno due verifiche? Meditate gente”.

Una vera e propria offensiva, un “processo social” che non è piaciuto affatto a Tommaso Zorzi. L’ex vincitore del GF VIP si è schierato in difesa della Biasi, commentando così il video: “Spesso Musazzi mi strappi un sorriso. Ma il livore con il quale ti scagli contro di lei credo che altro non porti che ad aizzare un odio del quale francamente si può fare a meno”, sottolinea saggiamente. Per finire con una riflessione: “Nessuno è obbligato a seguire un personaggio e ritenerti più intelligente dell’ufficio marketing di aziende che investono in lei ti fa peccare di superbia. Se alcuni brand puntano su di lei è perché hanno un ritorno. I soldi non te li regala nessuno.”

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