Intervista esclusiva ad Alessandro Zan

Quanto è importante oggi una legge contro i crimini d’odio? A questa domanda ha risposto Alessandro Zan, primo firmatario del disegno legge che porta il suo nome e volto a combattere l’omotransfobia. Il deputato ci ha raccontato della sua esperienza personale, di come è nata la necessità di proporre e promuovere una legge che tuteli una volta per tutte la libertà delle persone, della reazione di fronte all’applauso della tagliola di cui si è reso protagonista il Parlamento e che ha fatto gelare gli italiani, del sostegno dei personaggi dello spettacolo e molto altro.

Intervistato da Santo Pirrotta, Zan non ha esitato a sottolineare quanto l’impegno di personaggi pubblici come Fedez e Chiara Ferragni sia stato fondamentale per arrivare ai giovani che a loro volta hanno fatto emergere il problema, educando con i loro strumenti anche le vecchie generazioni intrappolate in quelle “gabbie” costruite dal patriarcato. Il DDL Zan ha infatti riscontrato un grande consenso e ha portato i ragazzi non solo a scendere in piazza ma a fare qualcosa di significativo tra le mura delle proprie case, al fine di muovere alla sensibilizzazione verso determinati temi, genitori e famiglia.

Questa legge è nata con il desiderio di combattere e contrastare una volta per tutte i crimini d’odio: un’esigenza nata in un Alessandro ancora giovane che ha dovuto per primo lottare con i giudizi avversi al suo orientamento sessuale. Quello che il deputato consiglia ai giovani e a coloro che non riescono a essere se stessi nel modo più puro e vero, è di “diventare visibili” perché la felicità arriva solo se non sei invisibile.

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