Le tensioni tra Justin Baldoni e Blake Lively, co-registi e protagonisti del film “It Ends With Us”, continuano a far discutere e sono ormai arrivate nelle aule di tribunale. Il film, che affronta il delicato tema della violenza sulle donne, ha attirato l’attenzione non solo per la sua trama intensa, ma soprattutto per ciò che sarebbe accaduto sul set.
Nei mesi successivi all’uscita del film e durante il tour promozionale, si sono moltiplicate le voci su una presunta faida tra i due attori. Inizialmente, sia Blake che Justin hanno tentato di minimizzare le indiscrezioni, cercando di mantenere l’attenzione sul valore del film. Tuttavia, circa due settimane fa, Blake Lively ha deciso di portare la questione in tribunale, presentando una denuncia contro Justin Baldoni. L’attrice ha parlato apertamente di «molestie» e ha accusato il suo collega e il suo team di pubbliche relazioni di aver cercato di «distruggere» la sua reputazione.
Accuse pesanti hanno riportato sotto i riflettori il caso “It Ends With Us”, sollevando dubbi e interrogativi tra il pubblico e riportando i due protagonisti al centro dell’attenzione mediatica. Entrambi sembrano determinati a difendere le proprie posizioni: secondo quanto riportato da Variety, Justin Baldoni avrebbe intentato una causa da 250 milioni di dollari contro il New York Times per via dell’articolo in cui si sostiene che lui e altri avrebbero orchestrato una campagna diffamatoria contro la sua co-protagonista di “It Ends With Us”. Il co-regista e attore avrebbe accusato il giornale di diffamazione e violazione della privacy: secondo quanto riportato, le parti, che includono anche i produttori di “It Ends With Us”, Jamey Heath e Steve Sarowitz, affermano che il New York Times si è affidato a «comunicazioni alterate e private del contesto necessario» che avrebbero dipinto una situazione lontana dalla realtà dei fatti, fuorviando l’opinione pubblica. «Abbiamo in programma di difenderci vigorosamente dalla causa», ha risposto un rappresentante della famosa testata, difendendo l’attendibilità delle informazioni riportate nell’articolo.
Anche Blake Lively sembra intenzionata a portare avanti la propria causa, oltre a Justin Baldoni. Dopo la denuncia presentata alla Civil Rights Commission della California, l’attrice si sarebbe rivolta al tribunale di New York per chiedere un risarcimento in denaro a causa delle pressioni che avrebbe subito sul set. Secondo quanto riportato da TMZ, l’attrice avrebbe parlato di «sofferenze mentali e angoscia», oltre che un «grave disagio emotivo» e «perdita di guadagni». La causa riflette le accuse già presentate in California, ma questa volta l’azione legale è stata depositata presso un tribunale federale di New York. Oltre a Justin Baldoni, l’attrice avrebbe citato in giudizio anche Melissa Nathan e Jennifer Abel, le sue crisis managers, insieme a Wayfarer Studios, la casa di produzione che si è occupata del film “It Ends With Us”.
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