Dopo voci ricorrenti e smentite, alla fine è arrivata la conferma ufficiale. Jacopo Venturini non è più l’amministratore delegato di Valentino. A riportarlo di comune accordo sono WWD e Vogue Business sui loro siti, spiegando che l’ultimo giorno di lavoro del CEO è stato ieri, mercoledì 13 agosto 2025. Un accordo comune, che Valentino, scrive WWD, ha trovato con Venturini per terminare il suo impegno perché l’ex amministratore delegato ha deciso di prendersi una pausa “per motivi personali”.
Nessun dissidio, quindi, come causa di questa separazione, ma una decisione di Venturini, accolta dalla maison di moda. Valentino, nel breve comunicato diffuso dai portali, dice che «un nuovo amministratore delegato sarà annunciato a tempo debito». Un’esperienza ricca di avventure, quella di Venturini, che dalla sua ha avuto un’ottima esperienza in precedenza come vicepresidente del merchandising e dei mercati globali di Gucci dal 2015, prima di entrare a far parte della maison romana nel giugno 2020 come CEO. Un ritorno, perché dal 2000 al 2004, scrive WWD, era già stato in Valentino, come responsabile del marchio d’abbigliamento maschile e femminile.
Ci saranno, quindi, sfide nuove per il nuovo amministratore delegato. Come ricordato dal portale, infatti, la più importante sfida riguarderà l’affaire Kering. Che nel luglio 2023 acquistò il 30% di Valentino per 1,7 miliardi di euro in contanti, «come parte di una più ampia partnership strategica con il fondo di investimento del Qatar Mayhoola», gruppo che controlla il brand. Ma quella partecipazione potrebbe aumentare fino al 100% entro il 2028, così come Mayhoola potrebbe diventare azionista di Kering. Tutte sfide del futuro, da affrontare, al momento ancora con Alessandro Michele al comando. WWD ha infatti confermato, tramite una fonte, «la piena fiducia» nel designer, arrivato da un anno alla guida della maison romana.
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