Jamie Spears: «Le basi per l’istituzione di una tutela potrebbero non esistere più»

Stanno emergendo nuovi dettagli sul caso Britney Spears. Secondo “TMZ” Jamie Spears ha chiesto al giudice di mettere un punto definitivo all’intera vicenda: se alla figlia è stato concesso legalmente di assumere un proprio avvocato si potrebbe desumere “che le basi per l’istituzione di una tutela potrebbero non esistere più”.

«Così facendo [consentendole di assumere un avvocato], questa Corte ha riconosciuto che la signora Spears ha le capacità di identificare, coinvolgere e istruire un avvocato di sua scelta, da sola, senza l’assistenza del Conservatore o della Corte. […] se ha la capacità di assumere un avvocato da sola, presumibilmente ha la capacità di gestire altre questioni contrattuali e commerciali» si legge nei documenti legali.

Il padre della popstar sostiene ancora di volere solo il meglio per sua figlia, quella figlia che ora chiede a gran voce di riavere la propria vita e prendere le proprie decisioni: «Ha detto a questa Corte che vuole riavere il controllo della sua vita senza le barriere di sicurezza di una tutela. Vuole essere in grado di prendere decisioni riguardo alle proprie cure mediche, decidendo quando, dove e quanto spesso fare terapia. Vuole controllare i soldi che ha guadagnato dalla sua carriera e spenderli senza supervisione o supervisore. Vuole potersi sposare e avere un bambino se lo desidera. In breve, vuole vivere la sua vita come preferisce senza i vincoli di un conservatore o di un procedimento giudiziario. Se la signora Spears vuole porre fine alla tutela e crede di poter gestire la propria vita, il signor Spears crede che dovrebbe avere questa possibilità».

Jamie ha anche affermato che Britney “ha recentemente dimostrato un livello di indipendenza che mette in dubbio la necessità di un tutore della persona”. Il tribunale avrebbe emanato la sentenza il 29 settembre ma sembra che ora Jamie voglia accorciare i tempi e apporre la parola fine a questa storia.

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