John Galliano x Zara: il costo del ritorno

Dopo mesi di attesa, la collezione che segna il ritorno di John Galliano sul mercato è finalmente qui. Re{form}, la nuova collaborazione con Zara, è stata presentata ieri attraverso una campagna firmata da Steven Meisel, che restituisce tutto l’immaginario teatrale e scenografico del designer. Sono usciti pochi minuti fa gli attesissimi prezzi dei vari capi e sono proprio questi, insieme a qualità e vestibilità, a rendere interessante capire cosa succederà alla collezione una volta superato l’hype del debutto.

I prezzi si muovono in una fascia molto ampia: sotto i 100 euro per gli accessori; tra i 90 e i 300 euro circa per polo, gilet in maglia, pantaloni e blazer; fino a poco più di 700 euro per abiti dalle lavorazioni più complesse. Si potrebbe pensare che un prezzo inferiore ai 1.000 euro sia accessibile per un abito firmato Galliano. Ma non lo è davvero, se si guarda a ciò che si sta acquistando: un capo prodotto in serie, all’interno della filiera di Zara e con i suoi materiali. Con una cifra simile, sul mercato second hand di lusso, si possono trovare pezzi autentici degli anni più importanti di Galliano, con una manifattura e una storia completamente diverse.

C’è poi un altro elemento da considerare: quanto dell’immaginario della campagna appartiene davvero al singolo capo e quanto, invece, è costruito attraverso lo styling? La campagna ricrea quell’universo magico tipico di Galliano attraverso la combinazione di più capi, accessori, sovrapposizioni e volumi. Per ottenere lo stesso effetto potrebbe quindi essere necessario acquistare diversi elementi della collezione, facendo salire rapidamente la cifra complessiva. Ed è qui che il prezzo diventa una questione fondamentale: chi potrà permettersi questi capi e, soprattutto, chi vorrà spendere queste cifre per un Galliano x Zara?

La chiave sta proprio qui: non è necessariamente il lusso ad avvicinarsi alle persone. È Zara ad avvicinarsi a una fascia di prezzo tradizionalmente associata al lusso, senza però replicarne la struttura produttiva.

[📷 Zara.com / © Steven Meisel]

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