Jovanotti, la battaglia della figlia Teresa

Quest’anno la riunione annuale di “Ieo per le donne”, voluta come di consueto dal professor Veronesi, ha avuto un ospite d’eccezione. Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, si è potuti ritornare agli incontri in presenza e, per l’occasione, è intervenuto anche Jovanotti.
Il cantante, salito sul palco, ha parlato della malattia affrontata dalla figlia Teresa e della paure di un padre che si ritrova catapultato in una situazione che mai si sarebbe aspettato. La ragazza, infatti, lo scorso gennaio aveva raccontato via social di aver scoperto di avere un nodulo al seno e di aver affrontato la battaglia grazie al sostegno della famiglia e dell’Istituto Europeo di Oncologia fondato appunto da Umberto Veronesi.

«Qualche anno fa mia figlia Teresa ha scoperto di avere un nodulo al seno e allora ho fatto una telefonata all’”Ieo”. Mi hanno passato Paolo Veronesi. Allo “Ieo” ho trovato degli amici. Poi per fortuna il nodulo si è dimostrato non preoccupante: un fibroadenoma. Si dice così, no? Ormai conosco anche questi termini». Due anni dopo però, Teresa scopre di avere un linfonodo che le fa male e lì sono cominciati mesi difficili per la famiglia. «Solo oggi, che Teresa per fortuna sta bene e la malattia è scomparsa e ha ripreso la sua scuola, comincio a rendermi conto in maniera un po’ più razionale di tutto quello che è successo, degli incontri che ho fatto, delle scoperte che ho fatto rispetto alle persone vicine a me, alle mie due ragazze, mia moglie e Teresa, che hanno affrontato questo viaggio con una forza che mi ha sorpreso. Io credevo di essere quello forte del gruppo e invece ero quello che aveva le gambe che cedevano (…). Quello che io ho imparato da padre, in quel momento, da essere umano coinvolto direttamente, è che queste cose si affrontano, oggi con strumenti molto più avanzati, evoluti, complessi, un giorno alla volta, con un obiettivo davanti, pensando al futuro, ma con coraggio, con speranza e con fiducia. Queste sono le parole fondamentali. Ma ne aggiungerei una, forse un pò più astratta ma necessaria, con l’amore».

Il cantante, dopo aver dedicato al pubblico un paio delle sue canzoni più celebri, ha poi concluso il suo toccante discorso rivolgendosi alle donne in sala: «So che cosa state passando, che questa è un’avventura per la quale l’obiettivo è uscirne più forti, dal punto di vista interiore e anche dal punto di vista fisico. Certo, siamo più vulnerabili. Ma la vulnerabilità di per sé non è un fatto che ci rende deboli, ci rende più umani, più consapevoli e quindi anche più forti».

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