Dopo le controversie tra i due protagonisti della pellicola “It Ends With Us”, emerse nei mesi scorsi sotto forma di accuse reciproche per il comportamento sul set, Justin Baldoni avrebbe deciso di fare causa a Blake Lively e al marito Ryan Reynolds per “diffamazione ed estorsione”. Come riporta infatti “ABC News”: «La causa intentata presso la corte federale di New York da Baldoni e dalla società di produzione Wayfarer Studios chiede almeno 400 milioni di dollari per danni che includono la perdita di reddito futuro. Sostenendo che Lively e Reynolds hanno dirottato la produzione e il marketing di “It Ends With Us” e manipolato i media per diffamare Baldoni e altri sulla produzione con false accuse di molestie sessuali e di altro tipo». «Questo è un caso su due delle star più potenti del mondo che dispiegano il loro enorme potere per rubare un intero film dalle mani del suo regista e dello studio di produzione» si legge nella causa, «Poi, quando gli sforzi di Lively e Reynolds non sono riusciti a vincere il plauso che credevano di meritare così riccamente, hanno rivolto la loro furia sul loro capro espiatorio scelto».
Inoltre, stando a quanto affermato nella causa e riportato da “Page Six”, pare che Blake Lively sul set avrebbe «continuato a uscire dal personaggio» fino a quando, in un certo momento, avrebbe persino «iniziato a scherzare sul naso di Baldoni, che ha riso e scherzato a sua volta, mentre Lively scherzava sul fatto che avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica». Commenti che, stando a quanto si legge , sarebbero stati «ripresi dalla telecamera». Baldoni, nella denuncia, avrebbe anche fatto riferimenti velati a Taylor Swift affermando di essere stato invitato nell’attico della sua co-star a New York City, dove erano presenti il marito e «un famoso e notoriamente intimo amico» della coppia che, presumibilmente, come riporta il portale «si espresse entusiasticamente sulla direzione in cui Lively aveva portato la sceneggiatura con le sue riscritture».
Successivamente alla pubblicazione di tale causa, il team della stessa Blake ha voluto rispondere all’attore, con una dichiarazione riportata da “TMZ” nella quale si legge: «Questa è una storia vecchia come il mondo: una donna parla con prove concrete di molestie sessuali e ritorsioni e l’aggressore tenta di ribaltare la situazione a sfavore della vittima. Questo è ciò che gli esperti chiamano DARVO (acronimo in lingua inglese utilizzato per “negare, attaccare e ribaltare il ruolo della vittima”, ndr.)». Secondo il team dell’attrice, infatti, Justin e la sua società starebbero cercando di «impedire al pubblico di comprendere che quello che stanno facendo è una ritorsione contro le accuse di molestie sessuali». «Stanno cercando di spostare la narrazione sulla Sig.ra Lively, sostenendo falsamente che ha preso il controllo creativo e ha alienato il cast dal Sig. Baldoni» si legge dunque, «Le prove dimostreranno che il cast e altri hanno avuto le loro esperienze negative con il Sig. Baldoni e Wayfarer. Le prove dimostreranno anche che la Sony ha chiesto alla Sig.ra Lively di supervisionare il montaggio del film da parte della Sony, poi selezionato per la distribuzione e diventato un successo clamoroso».
[📷 IPA]