JW Anderson: in un mondo che va troppo veloce lui vede il futuro “grottesco e pragmatico”

Londra, Domenica 18 Febbraio. Gli invitati si affrettano con gran fermento a prendere posto all’interno del gigantesco Seymour Leisure Centre, polo del fitness non lontano dai quartieri posh di Myfair e Covent Garden. Perché quando si parla di JW Anderson, creative director della sua omonima linea e di Loewe, ci si aspetta sempre qualcosa in più. Che sia un sentimento di ribellione, o semplicemente un messaggio visionario di ciò che potrebbe accadere da qui ai prossimi anni, Jonathan Anderson é uno che fa rumore e per questa FW24 sceglie di opporsi proprio al rumore delle frenesie digitali, del consumismo estremo e del tanto chiacchierato “quite luxury”, tendenza rassicurante e imperante delle ultime collezioni, provando a ispirarsi allo straordinario e spesso dimenticato potere della fantasia e alla natura psicologica dei vestiti, in un connubio perfetto tra creatività e utility wear.

Il futuro per il designer sarà diviso in due tendenze opposte: il “grottesco e il pragmatico”. Due vie possibili che possiamo riscontrare perfettamente nella sua ultima collezione, a cominciare dall’uso della maglieria: delicata e minimale nei completi d’ispirazione lingerie con boxer e canottiere, ma anche strutturata e imponente come nei mini dress che ricordano i bulbi di un fiore. E poi cappotti oversize con maniche extra long, e slip dress sottilissimi e sensuali, decorati con intrecci e drappeggi. E ancora maglioni oversize con scollo a V profondissimo e fantasy skirts con nastri colorati. L’effetto wow e sorpresa con un approccio quasi surrealistico è sempre presente nelle collezioni del designer britannico che crede fortemente che in questo momento le persone siano estremamente desiderose di autenticità e originalità, proprio per sopperire all’omologazione creativa a cui stiamo assistendo negli ultimi anni.

Non è un caso che alcune delle modelle abbiano indossato delle parrucche grigie e cotonate. L’ispirazione è la vicina di casa un po’ stramba e ficcanaso, che annaffia i gerani sul balcone indossando look casuali mentre origlia le nostre telefonate. Dei freaks ma anche delle “very normal people”, umani e speciali al tempo stesso. Sempre e comunque sorprendenti, perché come ha detto lo stesso designer in un’intervista: «Puoi dare alle persone ciò che vogliono, ma poi si annoieranno comunque, quindi devi continuare a cercare di evolverti».

E possiamo confermarlo anche questa volta caro Jonathan, non ci hai per niente annoiati, ma continui a innescare dentro di noi dei dubbi stimolanti, interessanti ma soprattutto necessari per la creatività.

[📷 Getty Images; Courtesy of JW Anderson]

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