Nelle ultime ore la London Clinic, ovvero la clinica che a gennaio 2024 ha ospitato Kate Middleton per un intervento programmato all’addome, è stata al centro di un caso mediatico riportato dal “Daily Mirror”, secondo cui «La riservatezza di Kate è stata violata mentre era una paziente nella London Clinic a gennaio, con almeno un membro del personale che si dice sia stato sorpreso a cercare di accedere ai suoi referti (medici, ndr.)».
L’articolo riporta inoltre che un portavoce dell’Information Commissioner’s Office (ICO) – ente pubblico britannico che sostiene i diritti di informazione nell’interesse pubblico, – ha confermato la notizia, dichiarando: «Possiamo confermare che abbiamo ricevuto una segnalazione di violazione e stiamo valutando le informazioni fornite».
Più tardi nella giornata di oggi, 20 marzo 2024, è arrivata una risposta da parte di Al Russell, amministratore delegato della London Clinic, che in una nota inviata alla stampa e riportata anche dalla “BBC” ha dichiarato che tutti i suoi dipendenti sono «profondamente consapevoli dei loro doveri individuali, professionali, etici e legali per quanto riguarda la riservatezza del paziente». Senza fare alcun riferimento diretto alle affermazioni sulla principessa del Galles, inoltre, ha aggiunto: «Siamo enormemente orgogliosi dell’eccezionale cura e discrezione che miriamo a fornire a tutti i nostri pazienti che ripongono la loro fiducia in noi ogni giorno. Abbiamo sistemi in atto per monitorare la gestione delle informazioni sui pazienti e, in caso di violazione, verranno adottate tutte le misure investigative, normative e disciplinari appropriate. Non c’è posto nel nostro ospedale per coloro che violano intenzionalmente la fiducia di nessuno dei nostri pazienti o colleghi».
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