Si tratta ancora di voci, ma in molti le danno ormai per certe. Dopo le dimissioni di Luca De Meo dal ruolo di CEO di Renault, secondo il quotidiano francese Le Figaro potrebbe essere proprio lui a succedere a François-Henri Pinault alla guida del gruppo Kering. L’indiscrezione arriva subito dopo l’annuncio delle sue dimissioni, che diventeranno effettive il 15 luglio 2025. Come comunicato dall’azienda, l’ormai ex CEO ha deciso di «farsi da parte e perseguire nuove sfide al di fuori del settore automobilistico». Che sia quindi il lusso il prossimo settore in cui approderà?
Per ora non ci sono conferme ufficiali, ma i rumors delle ultime ore si fanno sempre più insistenti. D’altronde, in casa Kering si avverte l’urgenza di un cambio di strategia, viste le recenti performance finanziarie, e forse il gruppo francese si è reso conto che non basta più puntare solo su nuovi direttori creativi per rilanciare le sue maison. Resta da capire, sempre se i rumors verranno confermati, se Luca De Meo, un CEO che non proviene dal mondo del lusso, sarà davvero in grado di cambiare le carte in tavola.
Le indiscrezioni sarebbero state accolte positivamente dagli investitori, come dimostra il balzo delle azioni di Kering nelle ultime ore: secondo quanto riportato da Reuters, infatti, i titoli del gruppo sono saliti fino all’8,2%. «La gestione del marchio e il marketing sono i suoi punti di forza, perfettamente in linea con ciò che richiede l’industria del lusso, per la quale sembra nutrire una forte passione», ha dichiarato Luca Solca, analista di Bernstein, commentando le performance di De Meo, prima di aggiungere: «Non è difficile immaginare quanto intrigante abbia trovato l’opportunità offerta da Kering». Anche gli analisti di Citi hanno espresso le loro opinioni: «Si ritiene che De Meo abbia giocato un ruolo chiave nella trasformazione di Renault, grazie all’introduzione di nuovi prodotti, all’innovazione tecnologica, alla transizione verso i veicoli elettrici, al riposizionamento del marchio e al ritorno alla crescita e alla redditività. Tuttavia, riteniamo prematuro adottare una posizione più ottimista, considerata la scarsa visibilità sul processo di rilancio di Gucci. Il lavoro da fare è ancora molto».
Nato a Milano nel 1967, sul suo profilo LinkedIn De Meo si definisce «un appassionato di auto con 30 anni di esperienza nel settore automobilistico». Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, nel 2017 è stato nominato Bocconiano dell’Anno. Ha iniziato la sua carriera in Renault nel 1992, per poi passare a Toyota Europe e successivamente al Gruppo Fiat, dove ha ricoperto i ruoli di Responsabile delle Business Unit Lancia, Fiat e Alfa Romeo, Amministratore Delegato di Abarth e Chief Marketing Officer del gruppo. Nel 2009 è entrato nel Gruppo Volkswagen come Direttore Marketing del gruppo e del marchio Volkswagen, e nel 2012 è diventato Membro del Consiglio di Amministrazione per le Vendite e il Marketing di AUDI AG.
Da novembre 2015 a gennaio 2020 è stato Presidente di SEAT e CUPRA, membro dei Consigli di Sorveglianza di Ducati e Lamborghini e Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen in Spagna. Dal luglio 2020, invece, è CEO del Gruppo Renault e da gennaio 2021 fa parte del Board of Management del gruppo. Queste, insieme ad altre esperienze, delineano un profilo manageriale di primo piano, capace di attrarre anche un colosso come Kering. Vedremo presto se le indiscrezioni si trasformeranno in realtà.
[📸 IPA]