Kim Kardashian: al via il processo per la rapina avvenuta a Parigi nel 2016

A partire dall’inizio della settimana, ha ufficialmente preso il via l’atteso processo nel quale verranno esaminati i crimini commessi ai danni di Kim Kardashian nell’ormai lontano 2016. Nell’ottobre di quell’anno infatti, mentre l’imprenditrice si trovava a Parigi per prendere parte alla settimana della moda nella capitale francese, la founder di Skims fu legata e rinchiusa nel bagno della sua camera d’albergo da alcuni ladri che, secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Journal du Dimanche, le rubarono due braccialetti Cartier di diamanti, una collana Jacob in oro e diamanti, orecchini di diamanti Lorraine Schwartz, un Rolex d’oro e altri oggetti per un totale di circa 10 milioni di dollari.

Dopo quasi 9 lunghi anni dall’accaduto, è quindi iniziato il procedimento contro 10 persone accusate di rapina e rapina a mano armata che, essendo nate per la maggior parte negli anni ’50, vennero soprannominate dai media francesi come “nonni rapinatori”. E proprio all’età degli indiziati si dovrebbero i tanti anni necessari per arrivare al processo. Come riportato dalla BBC, «la lunga attesa è dovuta all’età degli imputati e ai loro problemi di salute, che hanno fatto sì che trascorressero poco tempo in detenzione provvisoria».

Nell’agosto del 2022 Yunis Abbas, uno degli uomini coinvolti nell’operazione organizzata ai danni dell’imprenditrice, in un’intervista rilasciata a “Vice News” confessò di non provare alcun rimorso per quanto accaduto. «Dato che buttava via i soldi, io ero lì per raccoglierli, e basta. [Mi sento] colpevole? No, non mi interessa» affermò Abbas, il quale nel corso dell’intervista parlò anche della spasmodica volontà delle celeb di postare quanto possiedono, affermando: «Dovrebbero essere un po’ meno appariscenti nei confronti delle persone che non possono permetterselo. Per alcune persone è provocatorio». «Sono andato su Internet ed è vero, ho visto i suoi gioielli, ho visto il suo anello, ho visto che li mostrava ovunque e conoscevamo queste informazioni attraverso i social media» spiegò Abbas, il quale affermò che, all’epoca, conosceva più Kanye che Kim ma «Ho visto che ha lanciato il suo diamante in piscina in quell’episodio di Al passo con le Kardashians. Ho pensato: “Ha un sacco di soldi. A questa signora non importa per niente”» come a voler giustificare il fatto che la noncuranza di Kim nei confronti di quanto in suo possesso si sia rivelata come una sorta di “autorizzazione” o “giustificazione” per impossessarsi di quanto da lei “gettato via”.

Se nel corso di questa settimana verranno ascoltati in tribunale gli imputati, pare che presto sarà la volta anche della stessa Kim. Stando a quanto si legge sul portale, infatti, «il processo durerà fino al 23 maggio e Kim Kardashian dovrà comparire in tribunale a Parigi il 13 maggio. Anche la stilista di Kardashian, Simone Harouche, dovrebbe testimoniare lo stesso giorno».

[📷 MEGA]

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