Kim Kardashian e il racconto strappalacrime sul body shaming: “Nel periodo della gravidanza hanno ucciso la mia autostima”

Dietro quella self-confidence che si nasconde tra una foto in bikini e un lato B in primo piano c’è un lungo lavoro di autostima. Kim Kardashian rompe il silenzio su un argomento che le ha causato molta sofferenza. Quando era incinta di North, la prima figlia avuta da Kanye West, che oggi ha 7 anni, l’imprenditrice ha subito attacchi e commenti cattivi sulla sua forma fisica.

«Avrebbero traumatizzato anche la persona più forte sulla terra» ammette con voce strozzata in un podcast Kim. E continua: «Non importa quanto sia famoso o quanto sia esposta la sua vita, nessuno merita di essere trattato con così tanta crudeltà. Sono ingrassata molto, piangevo ogni giorno, in sole 6 settimane il mio corpo si è completamente trasformato. Non capivo cosa mi stesse succedendo. Il mio corpo subiva la pressione di essere paragonato a quello di altre donne incinte».

E nel racconto strappalacrime la Kardashian ammette persino di non essere uscita di casa a lungo per paura del giudizio delle persone. «Rivolevo il corpo che avevo prima della gravidanza. Fortunatamente, però, sono riuscita a trasformare quell’energia negativa in motivazione. Se sono questa oggi, lo devo proprio a quei momenti».

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